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I social network si danno appuntamento a Wall Street. Arriva l’Ipo di Linkedin

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Il pazzo mondo dei social network si è dato appuntamento a Wall Street. Il primo che farà girar la testa agli investitori di Borsa, di tutto il mondo, è Linkedin. Il social network Usa per i professionisti a caccia di nuove opportunità lavorative ha rotto gli indugi: ha depositato presso le autorità di regolamentazione di borsa americane la sua proposta di Ipo. “Il numero di azioni offerte e la fascia di prezzo, non sono ancora stati stabiliti”, ha fatto sapere la società californiana in un comunicato, che non specifica al momento quando avverrà il debutto in Borsa.


Ma qualche dettaglio per farsi un’idea il prospetto, disponibile sul sito web della Securities and Exchange Commission (Sec), lo offre. Per esempio il documento indica un importo teorico di 175 milioni di euro. Linkedin prevede di utilizzare i fondi raccolti per il suo funzionamento generale. “Potremmo utilizzarne alcuni per l’acquisizione di attività, tecnologiche o attività complementari”, recita il comunicato. Fondata nel 2003 da Reid Hoffman, Linkedin vanta ad oggi 90 milioni di utenti. Il social network ha registrato un fatturato di 161,4 milioni di dollari per i nove mesi a fine settembre, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un utile netto di 1,85 milioni dollari, contro una perdita di 3,38 milioni un anno prima.

Con questa mossa Linkedin ha bruciato sul tempo quindi l’acerrimo rivale Facebook, che avrebbe potuto ingolosire troppo il mercato togliendo spazio e opportunità a tutti gli altri social network. E in effetti come segnalava recentemente il New York Times ci sarebbero ben cinquanta miliardi di buoni motivi per puntare sulla creatura di Mark ZucKerberg. Goldman Sachs e della russa DST (Digital Sky Technologies) hanno recentemente investito una fiche di 500 milioni in Facebook. Il quotidiano newyorkese qualche settimana ha specificato come la quota di Goldman Sachs ammonterebbe a 450 milioni. Da qui i conti sono presto fatti: l’operazione valuta il famoso social network circa 50 mld di dollari.

 

L’accordo prevede la possibilità per Goldman Sachs di cedere a DST fino a 75 mln di dollari della propria quota. Le risorse arrivate permetteranno a Facebook di implementare una strategia di acquisizioni e sviluppo di nuovi servizi. Ma con questa mossa, ha aggiunto sibillino il New York Times, Goldman Sachs si sarebbe garantito anche un ruolo nell’organizzazione dell’Ipo di Facebook che potrebbe materializzarsi solo nel 2012. E nell’attesa del gran debutto, il mercato si liscia i baffi con Linkedin.