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SocGen e il nuovo piano al 2020: chiuderà 15% filiali e licenzierà 900 dipendenti

Così Frédéric Oudéa, amministratore delegato di Société Générale, ha riferito al Financial Times: “Sono convinto che il settore bancario europeo stia attraversando una sorta di rivoluzione industriale, che probabilmente interesserà …

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SocGen, terza banca retail in Francia per fatturato, si prepara a chiudere il 15% delle sue filiali e a tagliare fino a 900 posti di lavoro in Francia, entro il 2020. Obiettivi: ridurre i costi e accelerare la digitalizzazione delle sue attività.  Così Frédéric Oudéa, amministratore delegato di Société Générale, ha riferito al Financial Times:

“Sono convinto che il settore bancario europeo stia attraversando una sorta di rivoluzione industriale, che probabilmente interesserà i prossimi dieci anni”.

A suo avviso, la rivoluzione sarà scatenata dal fenomeno appunto della digitalizzazione, da una maggiore regolamentazione sul settore e da alcune scelte condizionate dai cambiamenti climatici.

La banca francese taglierà esattamente 300 delle sue 2.000 filiali, mentre la forza lavoro del suo network retail in Francia verrà ridotta di 900 unità. SocGen aveva già annunciato 2.500 tagli alla forza lavoro all’inizio del 2016. Al momento, i dipendenti della sua divisione retail sono 23.000.

Le misure riportate fanno parte del nuovo piano industriale al 2020 che sarà presentato dal gruppo nella giornata di oggi, in previsione di quelli che, secondo Oudea, saranno anni turbolenti.

Secondo il ceo, le banche europee si trovano in una posizione di svantaggio, visto che non solo devono rispettare i parametri di capitali e di liquidità imposti a livello globale, ma fare fronte anche alle nuove regole dell’Unione europea sui pagamenti, sulla protezione dei dati e sulle società di investimenti.

“Qui c’è un contesto unico di regolamentazione che porta le banche europee a dover fronteggiare maggiori sfide rispetto a quelle americane o asiatiche”, ha detto Oudea.

In base al nuovo piano, SocGen manterrà il target di crescita del fatturato su base annua al 3%, puntando su un giro d’affari aggiuntivo di 3,6 miliardi di euro entro il 2020 e su un ROTE pari all’11,5%. La banca mira anche a un ratio cost-income in calo dell’1% all’anno fino al 63%, entro il 2020.

Da segnalare che, stando a quanto ricorda il Financial Times, Société Générale è una delle diverse banche che starebbero valutando l’opzione di una fusione con la tedesca Commerzbank.

Ma l’AD Oudéa ritiene che le grandi fusioni transnazionali tra le banche europee saranno difficili da concretizzare, almeno fino a quando non ci sarà un’armonizzazione tra le norme dell’Eurozona relative ai capitali e alla liquidità.

“Si può pensare a un settore bancario con meno banche, caratterizzato da una fase di consolidamento e forse anche da qualche banca paneuropea, ma posso dire che, al momento, nei prossimi trimestri la priorità sarà quella di trasformare il business”.