SocGen: pari a 50 miliardi le posizioni aperte da Kerviel

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 28/01/2008 - 09:41

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0 miliardi di euro. A tanto ammonta il valore nominale complessivo delle posizioni fraudolente montate da Jerome Kerviel, il trader di Société Générale colpevole di aver fatto registrare alla banca una perdita di 4,9 miliardi su future sugli indici azionari. E' stato lo stesso istituto ieri a fornire dettagli sulla frode annunciata giovedì scorso.
La nota della banca mette però anche luce sull'impatto sui mercati delle operazioni di vendita delle posizioni aperte da Kerviel. Venerdì 18 gennaio viene segnalato un anomalo rischio di controparte. La banca controparte non riconosce le operazioni. SocGen decide quindi di chiudere le posizioni il più in fretta possibile. Lunedì iniziano le vendite delle posizioni, come chiarisce la nota della banca "in condizioni di mercato sfavorevoli" determinate dalla caduta dei mercati asiatici nella notte tra domenica 20 e lunedì 21. Le vendite sono terminate nella serata di mercoledì 23, il giorno prima che il mercato fosse informato della vicenda. E proprio lo smobilizzo di posizioni per 50 miliardi in condizioni non favorevoli avrebbero originato le perdite da 4,9 miliardi.

Non è un caso che proprio lunedì scorso sia scattato il panico sulle Borse europee. Nella sola giornata di lunedì le vendite effettuate da SocGen hanno rappresentato l'8,1% dei volumi scambiati sul future sull'Eurostoxx, il 7,8% di quelli sul future sul Dax e l'1,7% di quelli sul derivato sul Ftse. Percentuali solo lievemente inferiori hanno interessato le due giornate successive (vedi tabella in basso). E questo nonostante la stessa banca chiarisca nella sua nota che "le posizioni sono state chiuse in maniera controllata, così assicurando che Société Générale non eccedesse circa l'8% dei volumi scambiati su alcuni future su indici come l'Eurostoxx, il Dax e il Ftse".

SocGen ha comunicato di aver già depositato una denuncia contro Kerviel per falsificazione fraudolenta di registrazioni bancarie, uso fraudolento delle registrazioni e frode informatica.
   Fonte: Société Générale

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