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Snia, il timone passa a Mattiussi che presenta il nuovo piano industriale

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Il cda di Snia ha deciso di affidare ad Andrea Mattiussi, già VicePresidente Esecutivo della società e membro del Comitato Politiche Retributive, la carica di amministratore delegato. “Alla data odierna Andrea Mattiussi non è in possesso di azioni Snia”, si legge nella nota. Carlo Vanoli lascia pertanto la carica di ad per assumere la diretta reponsabilita’ delle attivita’ immobiliari del gruppo. Mattiussi ha presentato ieri al cda il nuovo piano che rivede il programma degli interventi di razionalizzazione industriale, soprattutto nel periodo 2006-2008, concentrando gli impegni prioritariamente negli investimenti indispensabili per il rispetto delle norme ambientali, allocando le residue risorse disponibili sui progetti a piu’ immediato ritorno. Gli
investimenti previsti nel quinquennio 2006-2010 ammontano a circa 40 milioni di euro, in parte rilevante per il rinnovo tecnologico secondo le nuove norme ambientali dell’impianto cloro-soda di Torviscosa. L’insieme dei fattori prima considerati, nell’ipotesi di assenza di cambiamenti significativi nello scenario di riferimento (in particolare nel prezzo del greggio e dell’energia e di mantenimento dell’assetto produttivo con i due poli di Brescia e Torviscosa), porta ad una previsione di mol in pareggio per Caffaro a partire dal 2007 e di segno positivo (pur se di pochi punti percentuali sul fatturato) negli anni seguenti. Nei prossimi 2-3 anni Snia intende finanziare gli esborsi per bonifiche e investimenti di Caffaro facendo ricorso alla liquidità residua a fine 2005 ed ai proventi (circa 30 mln) previsti nel 2006 (come da piano precedente) per la cessione di partecipazioni (50% di Polymer Iberia), di immobili e altri assets (Centrale Elettrica di Torviscosa). “Per recuperare il gap verso gli obiettivi originali del piano 2005-2009, Caffaro sta comunque mettendo in atto un grande sforzo di analisi di mercato e di ricerca di partnership per nuove opportunita’ di business che possano garantire nel medio termine un miglioramento strutturale del portafoglio prodotti e quindi della redditivita’ industriale, senza peraltro tralasciare alcuna opportunita’ a breve”. Tra le linee di sviluppo previste c’è l’ingresso nell’oleochimica e pieno sfruttamento del potenziale produttivo del sito di Torviscosa.