1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

La SNB adesso fa sul serio: cambio con l’euro fissato a 1,2

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

“La sopravvalutazione del franco minaccia l’economia svizzera”. Con queste parole la Swiss National Bank, la Banca centrale svizzera, ha annunciato di aver fissato il cambio con la valuta unica ad un minimo di 1,2 franchi. Dopo 4 sedute di guadagni la SNB ha deciso di fare sul serio.

Con i mercati finanziari in caduta libera agli operatori non resta che cercare protezione nei cosiddetti asset rifugio. Un movimento che oggi ha spinto l’oro a toccare un nuovo massimo storico a 1.921,15 dollari l’oncia; sul valutario invece l’innalzamento dell’avversione al rischio porta al rafforzamento del franco svizzero, che con l’altra valuta-rifugio per eccellenza, lo yen, condivide l’avanzo di bilancio corrente, una situazione che rende i due Paesi meno dipendenti da capitali esteri.

“Con effetto immediato -si legge nella nota diffusa dalla SNB- non sarà più tollerato un cambio euro/franco al di sotto di 1,2”. Non solo. “Il franco a 1,2 contro euro è comunque sopravvalutato” e la Banca centrale punta ad “un sostanziale e sostenuto indebolimento della moneta”.

Lo scorso 3 agosto la SNB aveva comunicato di aver ridotto la forchetta del Libor dallo 0-0,75% allo 0-0,25%, il 10 era stato deciso di incrementare la liquidità sul mercato monetario portando i depositi a vista da 80 a 120 miliardi di franchi svizzeri ed il 17 agosto l’asticella era stata ulteriormente innalzata a 200 miliardi.

La moneta rossocrociata perde circa 7 punti percentuali nei confronti di un basket composto dalle maggiori valute. Il cambio con l’euro balza di quasi 9 punti percentuali portandosi a 1,2026, dopo un minimo di seduta a 1,1018. Andamento simile per il cross con il biglietto verde, che dopo esser sceso nel corso della mattina a 0,7839 in questo momento quota 0,8483 (+8,1%).

La SNB nel rimarcare che la sua azione sarà all’insegna della “massima determinazione” ha preannunciato di essere pronta “ad acquistare quantitativi illimitati di valuta estera”. “Se la situazione economica dovesse renderlo necessario, o se dovessero emergere rischi deflattivi, saranno adottate misure supplementari”.