Slovenia: Institute for International Finance, aiuto precauzionale europeo per evitare salvataggio

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Un sostegno finanziario europeo in via precauzionale per la Slovenia per scongiurare un salvataggio internazionale in piena regola. A dirlo l’Institute for International Finance, l’associazione delle maggiori banche del mondo, in uno studio dal titolo “Slovenia: next in line?” (Slovenia: la prossima?”). Secondo gli esperti dell’istituto americano un supporto precauzionale del Meccanismo di stabilità europeo (esm) servirebbe per stabilizzare la situazione finanziaria a Lubiana. “Un supporto precauzionale dell’Esm contribuirebbe a garantire un più agevole accesso al mercato obbligazionario” rimarca l’Iif, che raggruppa 450 istituti bancari mondiali. Per l’istituto il problema principale è capire come il Paese riuscirà a far fronte al suo fabbisogno finanziario necessario per ricapitalizzare le sue banche, in un momento in cui i mercati si mostrano sospettosi, come confermato dall’esito dell’asta su bond a sei mesi di ieri. “La debole domanda da parte degli investitori esteri nei confronti dei titoli di stato sloveni è importante perché la capacità delle banche nazionali per finanziare il deficit è limitata”. L’Institute for International Finance prevede che il debito pubblico sloveno possa raggiungere il 62% del prodotto interno lordo di quest’anno, e aggiunge che il Paese potrebbe avere bisogno fino a 11,8 miliardi di euro nel periodo 2013-2015. Un’opzione di tale portata sarebbe meno “costosa” e “più accettabile politicamente” rispetto al un piano di salvataggio globale con il fondo monetario internazionale, come nel di Grecia, Cipro, Portogallo e Irlanda