La Slovacchia blocca il fondo salva-stati europeo, presto di nuovo al voto

Inviato da Floriana Liuni il Mer, 12/10/2011 - 09:07
Il meccanismo del fondo salva-Stati europeo si è inceppato inaspettatamente per colpa della Slovacchia, ultimo paese dei 17 a doversi pronunciare sulla riforma e sull'ampliamento dei poteri. E questo proprio dopo l'appello di Trichet a trovare rapidamente una soluzione per la crisi europea, giunta ormai a dimensioni di sistema.
La bocciatura del Parlamento slovacco

Dopo il voto favorevole di tutti gli altri Stati dell'area Euro, ieri notte il Paese ex-sovietico è stato l'unico, con 55 sì invece dei 76 necessari, a bocciare in Parlamento il fondo di stabilità e a rifiutare di contribuirvi - come previsto dal piano - con 7,7 miliardi di euro, una cifra ritenuta eccessiva.

Sul Piano il governo aveva messo il voto di fiducia, quindi la questione si sposta dalla politica europea alla politica interna al Paese: 22 deputati della coalizione di governo di centro-destra, infatti, non partecipando al voto hanno di fatto negato il proprio sostegno al capo del governo Iveta Radicova.
Possibile alleanza con i socialdemocratici

Tuttavia, non è ancora detta l'ultima: il Parlamento slovacco avrà infatti la possibilità di votare nuovamente forse già questa settimana, e la Radicova tenterà di rimettere insieme una maggioranza. Magari sostituendo il sostegno degli alleati infedeli con quello del partito d'opposizione socialdemocratico che però ha fatto sapere che il sostegno al fondo salva-Stati non sarà un sostegno al governo, e che anzi la condizione per il "si" dei socialdemocratici sono proprio le elezioni anticipate o un rimpasto dell'esecutivo.

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