E' la situazione politica il tarlo di Mediaset: titolo giù in Borsa, occhi puntati al Quirinale

Inviato da Micaela Osella il Mar, 16/11/2010 - 14:08

Le Borse europee hanno iniziato le contrattazioni in ribasso e nel primo pomeriggio hanno ampliato le perdite nonostante che l'indice tedesco sia risultato al di sopra delle attese degli esperti. L'indice Zew sulle aspettative degli analisti e degli investitori sull'economia tedesca ha registrato un balzo a 1,8 in novembre contro il -7,2 di ottobre, nettamente meglio delle stime di consensus che puntavano su un -4,0. Ma è poca cosa oggi.

E' ancora l'incertezza per la crisi Irlanda a dominare la scena: gli investitori sono in allerta per le decisioni che prenderanno i ministri delle finanze europei per tamponare la delicata situazione finanziaria di alcuni Paesi della zona euro. Secondo alcuni osservatori starebbero salendo la probabilità di un intervento europeo a favore di Dublino, per evitare un effetto contagio in altre aree del Vecchio Continente.

"La Commissione Ue è preoccupata per la situazione nella zona euro e, in particolare, per quella di alcuni Paesi". E' tornato a ribadire il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, a poche ore dall'inizio della drammatica riunione dell'Eurogruppo. "Quello che serve in questa fase - ha detto il portavoce - è soprattutto la determinazione dei Paesi a portare avanti il risanamento dei conti e le riforme strutturali. Poi - ha aggiunto - gli strumenti per assicurare assistenza finanziaria agli Stati in difficoltà sono a disposizione di chi lo chiede, ricorrendovi come ultima spiaggia".

I mercati sono nervosi. Si appesantisce l'andamento a Milano degli indici. Il Ftse Mib cede lo 0,83%. Sul principale listino meneghino pesante Mediaset (-4,11% a 4,60). In Italia tiene banco l'ipotesi di una crisi di Governo. E il titolo paga pegno. "L'incertezza politica con la possibilità di una caduta del governo Berlusconi sta pesando sull'andamento negativo del titolo Mediaset in Borsa nelle ultime settimane più che i risultati finanziari della società". Lo ha dichiarato il vice presidente esecutivo di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi a margine di un evento all'Università Cattolica.
Oggi pomeriggio al Quirinale si terrà l'incontro tra il capo dello Stato, Giorgio Napolitano e i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani per cercare di trovare una way out. Si tratta di un appuntamento che potrebbe servire per districare la complicata situazione in cui versa ormai il centrodestra.
C'è il Pd che con Dario Franceschini chiede formalmente, in una lettera al presidente Fini, che si calendarizzi la mozione contro il governo prima del voto di fiducia sull'esecutivo annunciato dal premier Berlusconi. Nel caos di questi giorni, il premier tiene ferma la rotta sul contrasto a ogni ipotesi di governo tecnico. In caso di elezioni anticipate il Cavaliere è pronto a sfidare Gianfranco Fini in campagna elettorale per intestargli l'apertura della crisi.

Convinto che sul terreno elettorale può dare il meglio di sé, avrebbe dato istruzioni ai suoi di tenersi pronti per una mobilitazione generale. Prima di dare l'ok, però, vuol dare spazio alla diplomazia e attende l'esito dell'incontro al Quirinale. Intanto sono partite le scommesse. Le chance di sopravvivenza del Governo diminuiscono, almeno per i bookmaker esteri.

Il banco irlandese Paddy Power, ha abbassato l'offerta (da 1,73 a 1,61) per un cambio alla presidenza del Consiglio, mentre la possibilità di Silvio Berlusconi ancora in carica il primo aprile del 2011, informa Agipronews, sale da 2,00 a 2,20. Si abbassa anche la quota sulle prossime elezioni: nella lavagna dei quotisti l'ipotesi di un ritorno al voto degli italiani prima del prossimo primo aprile passa da 2,88 a 2,62. Rimane sempre favorita l'opzione contraria, che comunque lievita da 1,36 a 1,44.

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