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Siria: Obama, abbiamo il dovere di agire. Ma proposta russa può evitare attacco militare

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E’ ancora la Siria il tema caldo che tiene in apprensione i mercati finanziari. Dopo le aperture di Damasco alla proposta russa di porre l’arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale, nella notte Barack Obama ha parlato alla nazione. In sintesi il presidente statunitense ha dichiarato che il piano di Mosca può scongiurare l’attacco militare, ma in gioco c’è la sicurezza Usa e gli Stati Uniti hanno il dovere di agire. Un dovere che arriva dalle immagini dello scorso 21 agosto evocate da Obama: i cadaveri di uomini, donne e bambini uccisi dai gas velenosi che hanno ucciso circa 1.500 persone in un sobborgo di Damasco.

Obama non ha dubbi sul responsabile del massacro: è Bashar Assad. Il presidente ha cercato però di prendere tempo sostenendo che la proposta russa potrebbe eliminare le armi chimiche della Siria senza dover ricorrere all’intervento militare. Di conseguenza, Obama ha chiesto al Congresso di prendere più tempo per votare la mozione sull’attacco anche se ha insistito sulla necessità di reagire contro i crimini del regime di Assad.

Il presidente ha comunque ricordato che l’eventuale attacco sarà limitato e non sarà un intervento in stile Iraq o Afghanistan. Al termine del discorso alla Casa Bianca, un sondaggio della Cnn ha evidenziato che le parole di Obama hanno convinto il 44% degli americani mentre il 65% della popolazione è convinta che la via diplomatica potrebbe evitare l’attacco militare.