Siria: come la questione in Medio Oriente impatterà sull'economia globale (analisti)

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 29/08/2013 - 15:04
La questione siriana con il possibile intervento militare degli Stati Uniti è al centro dell'attenzione degli operatori per le conseguenze che potrebbe averei sull'economia e la ripresa globale. "Nella prima guerra del Golfo del 1990-91 la crescita degli Stati Uniti era in una fase di stallo, con i prezzi del petrolio schizzati al rialzo e l'incertezza che avevano spinto imprese e famiglie a ritardare i piani di investimento", ricorda Keith Wade, capo economista di Schroders. Tuttavia, questa volta potrebbe essere diverso. Secondo l'esperto, infatti, la prima e la seconda guerra del Golfo erano molto più imponenti del conflitto siriano, con il chiaro intento di invio di truppe. Questa volta, l'intervento sembra invece essere limitato al lancio di missili. Non solo. L'aumento dei prezzi del petrolio, visto finora, non preoccupa più di tanto: "se il Brent dovesse aumentare di altri 10 dollari al barile a 125 dollari ci sarebbe più di un problema per l'attività globale, ma la Siria non è abbastanza fondamentale per l'approvvigionamento energetico globale da giustificare questo evento", spiegano a Schroders. Per quanto riguarda le materie prime in generale, lo scenario agli occhi di Schroders appare sereno, con "i prezzi sulle materie agricole in ritirata per i forti raccolti".
COMMENTA LA NOTIZIA