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Sirene kazake per Unicredit. Intanto Proto Consulting annuncia: pronti a salire

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Gli acquisti premiano Unicredit a Piazza Affari per il terzo giorno consecutivo. Il titolo dell’istituto di piazza Cordusio, dopo le perdite monstre di inizio anno, sta recuperando terreno e questa mattina mostra un progresso di oltre 5 punti percentuali a 2,69 euro. Stessa musica per i diritti che balzano del 15% a 1,35 euro, non lontano dal prezzo fissato nel primo giorno di negoziazione.

A spingere le azioni della banca milanese le indiscrezioni riportate da Il Giornale, non ancora confermate, secondo cui Samruk-Kazyna, il fondo sovrano del Kazakistan, avrebbe aumentato la sua quota in Unicredit a quasi il 5%. Secondo il quotidiano, Bankitalia sarebbe già stata informata dell’operazione visto che il fondo kazako si è spinto oltre la soglia del 2%. Samruk-Kazyna è il fondo statale che controlla nel Paese asiatico le ferrovie, le poste, le compagnie energetiche, la compagnia area e numerosi gruppi finanziari.
 
Il rapporto tra Unicredit e il Kazakistan si è consolidato nel 2007 quando piazza Cordusio acquistò la ATF Bank per 1,5 miliardi di euro, un investimento che ha causato non pochi dolori agli azionisti del gruppo italiano. Nel biennio 2009-2010, l’istituto dell’Asia centrale ha infatti mostrato perdite per 460 milioni di euro, mentre durante la presentazione dei conti del terzo trimestre 2011 Unicredit ha fatto sapere che il goodwill legato proprio all’acquisizione in Kazakistan è stato totalmente svalutato.
 
Proto intenzionata a salire ancora, ottimista sull’andamento del titolo

Dietro la mattinata tonica del titolo Unicredit non ci sono solo le sirene kazake ma anche quelle meno esotiche della Alessandro Proto Consulting. La società, che riunisce una decina di investitori, alcuni dei quali stranieri, ha nuovamente confermato la piena fiducia nel piano industriale di Unicredit, spingendosi ad anticipare nuovi acquisti del titolo e un cospicuo incremento della partecipazione.

Dopo aver acquistato di recente per conto di alcuni investitori lo 0,8% e aver confermato nei giorni scorsi di aderire alla capitalizzazione dell’istituto di Piazza Cordusio, ora Proto rilancia e si dichiara intenzionata a salire all’ 1,3% nei prossimi giorni.

“La Alessandro Proto Consulting e i suoi investitori – si legge in una nota diffusa dalla società – appoggiano in pieno le scelte intraprese da Ghizzoni e per questo è stato deciso non solo di aderire all’aumento di capitale, ma di continuare a investire nel secondo istituto bancario d’Italia sicuri che nei prossimi giorni il titolo continuerà a salire”.

Una scelta all’insegna della fiducia del management di Unicredit ma che nasconde anche un pizzico di orgoglio nazionale. E’ ancora il documento rilasciato nella serata di ieri da Proto Consulting a spiegare le motivazioni della presa di posizione: “Abbiamo deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale nel giorno peggiore per il titolo dell’istituto di credito, a conferma di quanto crediamo nella banca e nel piano industriale proposto; una iniziativa mossa dalla fiducia dei nostri investitori nella stabilità dell’Italia. Nonostante quello che si dice del nostro Paese all’estero, crediamo nella grande capacità di ripresa del sistema Italia e ci troviamo in totale disaccordo con quanto espresso dal Financial Times che ha ingiustamente bacchettato il  management di Unicredit”.