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Siiq: ok della Consob alle modifiche al Regolamento per la quotazione

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Dopo che a metà giugno il Consiglio di Stato ha dato il proprio benestare al decreto ministeriale attuativo sulle Società di investimento immobiliare quotate, le cosiddette Siiq, previste in Italia dalla Legge Finanziaria 2007 e già esistenti in Paesi come la Francia, quest’oggi si fa un nuovo passo avanti in direzione dell’introduzione di questi strumenti finanziari. Borsa italiana rende infatti noto che la Consob, con una delibera risalente al 26 giugno, ha approvato le modifiche – che entreranno in vigore dal 23 luglio 2007 – al Regolamento dei mercati già votate dall’assemblea degli azionisti di Piazza Affari nella seduta del 26 aprile 2007 e relative all’introduzione di una disciplina di quotazione sul mercato Expandi specificamente concepita per le Real estate investment companies (Reic). Queste ultime sono definite come “società per azioni che svolgono in via prevalente attività di investimento e/o locazione in campo immobiliare”.


Tali integrazioni allineano Borsa italiana alle disposizioni degli altri paesi Europei che già prevedono la quotazione di queste società, fornendo un quadro di riferimento puntuale e piuttosto univoco all’interno del Vecchio continente per le società immobiliari che assumeranno la qualifica di Siiq. Per la quotazione delle Reic è previsto un iter semplificato in termini di documentazione richiesta e verificata in sede di listing. Per contro, le società immobiliari che non si qualifichino come Reic potranno in ogni caso domandare l’ammissione alle negoziazioni nel Mercato telematico azionario (Mta) seguendo la procedura ordinaria; in tal caso, però, la capitalizzazione minima è stata innalzata da 40 a 200 milioni di euro.

Le principali caratteristiche che il regolamento ora richiede per fare sì che le Reic possano sbarcare all’Expandi sono: una capitalizzazione minima di 200 milioni di euro; un flottante pari ad almeno il 35% del capitale; la presenza nello statuto di limiti in materia di investimenti e di concentrazione dei rischi (le Reic non possono investire in un unico bene immobile più di un terzo delle proprie attività e i ricavi provenienti da uno stesso locatario non possono eccedere il 20% dei ricavi da locazione); un quorum elevato, pari al 90%, per la modifica delle clausole statutarie sopra menzionate; una percentuale minima di investimento delle attività all’avvio delle negoziazioni fissata al 50%; specifici requisiti professionali in capo ad amministratori e dirigenti.


Non solo, ma la disciplina introdotta prevede la revoca dalla quotazione in caso di modifica delle regole in materia di investimenti e dei limiti alla concentrazione dei rischi contenuti nell’oggetto sociale oppure nel caso di un loro superamento per oltre 18 mesi. E’ poi richiesta la redazione di una relazione contenente il confronto del sistema di governo societario dell’emittente con le raccomandazioni proposte dal codice di autodisciplina delle società quotate o da codici di autodisciplina approvati da associazioni di categoria relativamente ad aspetti riguardanti l’attività tipica. Sono infine necessari la presenza obbligatoria di un operatore specialista per il sostegno della liquidità; la negoziazione in continua in uno specifico segmento immobiliare del mercato Expandi; specifici obblighi informativi e tra questi quello di comunicare alla Borsa Italiana, ai fini della diffusione al mercato, l’esercizio dell’opzione speciale per assumere la qualifica di Siiq, l’assunzione e l’eventuale perdita della stessa qualifica.