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Si sgonfia la tensione sul settore utility

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La paura di un rialzo dei tassi fa novanta in Borsa. Lo sanno bene i titoli del settore utility, presi di mira venerdì e ieri. Oggi la tensione si sgonfia. Autostrade torna a scambiare in territorio positivo con un +0,96%, scambiando a quota 21,06 euro. Si fa largo Edison (+1,15%), a 1,5880 euro. Terna sale dello 0,73% a quota 2,14 euro. Bene Snam in progresso dello 0,79% a 4,33. Più defilata Enel, che si limita a segnare un rialzo dello 0,33% a quota 7,25 euro. A dare scacco matto alle utilities il possibile rialzo dei rendimenti dei titoli di stato europei. Un fenomeno iniziato la scorsa settimana e che ha portato i tassi del Vecchio continente ai livelli più alti del 2005. Gli operatori attendono in questi giorni importanti dati macro che dovrebbero confermare la ripresa dell’economia europea. Uno scenario che potrebbe convincere la Bce ad abbandonare la prudente politica sul costo del denaro seguendo la Fed sulla via del rialzo. I tassi di riferimento in Europa sono ancora fermi al 2% da luglio 2003, il livello più basso degli ultimi sessant’anni. I mercati obbligazionari hanno già fiutato il cambio del vento. Il rendimento sui bund tedeschi decennali è salito ieri del 3,7% dai minimi di 3,5 di qualche settimana fa, ponendo fine alla flessione iniziata nel giugno 2004. Il fuggi fuggi sui titoli utilities è dunque facilmente spiegabile: gli operatori sempre in cerca di buone occasioni di investimento potrebbero spostare i loro risparmi verso il comparto obbligazionario tradendo così la liason con i difensivi.