Si scalda l'M&A nel settore minerario: Equinox Minerals vuole Lundin

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 28/02/2011 - 11:12

La voglia di fusioni e acquisizioni nel comparto minerario torna a stuzzicare l'appetito degli investitori. L'ultimo proposta di acquisto all'interno del comparto è quella messa sul piatto da Equinox Minerals. Il gruppo australiano ha annunciato di avere lanciato un'offerta da 4,8 miliardi di dollari canadesi (circa 4,9 miliardi di dollari statunitensi) in contanti e in azioni per rilevare la canadese Lundin Mining.
Entrando nel dettaglio dell'operazione,  Equinox metterà sul piatto 8,10 dollari canadesi per ogni azione Lundin. Un premio del 26% rispetto alla chiusura del 25 febbraio pari a 6,45 dollari. L'acquisizione permetterebbe al gruppo australiano di entrare in possesso di quattro miniere in Europa e di ottenere partecipazioni nelle operazioni di rame e cobalto nella Repubblica democratica del Congo.
La proposta di acquisto confezionata da Equinox arriva a distanza di oltre un mese dall'accordo tra Lundin e Inmet Mining per la costituzione di una nuova società, chiamata Synterra.

Il fermento nel settore minerario del tema dell'M&A era stato anticipato meno di una settimana fa da Ernst & Young che aveva pronosticato che  il comparto sta preparando il terreno per una solida crescita. "Le compagnie minerarie e dei metalli hanno rimesso in sesto i propri bilanci - spiegano gli esperti - e al tempo stesso hanno molta liquidità e sono alla ricerca di opportunità di crescita".  Il 2010 si è chiuso bene, la ripresa dell'attività di M&A nel settore minerario dovrebbe guadagnare slancio nel 2011. 

Il maggiore fermento si vedrà in Cina e India. I due Paesi asiatici si candidano a occupare le prime posizioni nella classifica 2011 delle fusioni e acquisizioni all'interno del settore minerario. Secondo il report, la Cina potrebbe dare vita a un maggior numero di deal di successo in un comparto sempre più competitivo e, insieme alle compagnie indiane, potrebbero ritagliarsi un ruolo da protagoniste sullo scenario internazionale. Per Ernst & Young la carta vincente sarà una: i vincitori saranno coloro che porteranno, non solo la componente cash, ma anche un valore strategico all'interno del deal.
Il documento indica tra i fattori a sostegno di un maggiore numero di deal il rialzo dei prezzi dei metalli, i più elevati utili aziendali e le minori ristrettezze al credito. Nel 2010, secondo stime di Ernst & Young, il valore delle operazioni di fusioni ed acquisizioni nel settore minerario che hanno riguardato aziende di Paesi emergenti è stato pari a 49,6 miliardi di dollari.

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