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Si intensificano le vendite sull’oro, quotazioni a 1.768 dollari l’oncia

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Le indicazioni in arrivo dal mercato immobiliare statunitense intensificano le vendite sull’oro. Se il metallo giallo poco prima delle 16 quotava 1.800 dollari circa, la pubblicazione dell’indice dei prezzi delle case statunitensi ha incrementato le vendite. Dopo i 1.911 dollari toccati ieri, in questo momento un’oncia d’oro è scambiata a 1.768 dollari, -60 dollari (-3,2%) rispetto al dato precedente. A giugno l’indice preparato dalla Fhfa (Federal Housing Finance Agency) ha registrato prezzi in aumento dello 0,9% mensile. Segno più anche per il dato precedente, +0,4%, mentre gli analisti avevano pronosticato una crescita più modesta (+0,2% m/m).

Intanto BNP Paribas e Ubs hanno alzato le rispettive stime. L’istituto francese ha incrementato da 1.510 a 1.635 dollari il prezzo medio atteso per l’anno in corso mentre quello relativo il 2012 da 1.600 sale a 2.080 dollari l’oncia. Nel 2013 le quotazioni sono viste a 2.200 dollari. Salgono anche le stime della svizzera Ubs, che pronostica una crescita del 13% a 1.950 dollari nel giro di un mese. Entro la fine dell’anno dovrebbe invece essere sfondata quota 2 mila dollari.

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