Si avvicina il consiglio della verità per Unicredit: prende quota la soluzione interna

Inviato da Micaela Osella il Mar, 28/09/2010 - 11:13

E' partita la corsa contro il tempo in Piazza Cordusio. A neanche 48 ore dal consiglio di amministrazione in agenda giovedì che potrebbe sancire l'avvio di un nuovo corso per l'istituto rimasto orfano del suo ceo, la guardia del mercato rimane alta su Unicredit. Il mercato in queste ore si interroga sul nome che verrà designato per sostituire l'ex amministratore delegato, Alessandro Profumo. Una decisione dovrebbe essere presa in tempi brevi, complice la moral suasion esercitata da Bankitalia.

Fonti finanziarie contattate da questa testata confermano che le trattative si stanno muovendo in modo veloce: hanno subito un'accelerazione in vista della scadenza di giovedì. "La possibilità di una chiusura positiva nella giornata di giovedì sta prendendo sempre più piede così come è ritenuta plausibile l'ipotesi di affidare le redini della banca a una persona interna all'istituto che ha seguito da vicino la crescita del gruppo passo dopo passo. Sarebbe la scelta più logica, ma al momento un accordo ancora non è stato trovato", dicono le fonti.

L'annuncio del nuovo amministratore potrebbe essere quindi dato giovedì, quando il consiglio si riunirà a Varsavia. E, secondo indiscrezioni di stampa, il nome che sta raccogliendo ampi consensi tra i grandi azionisti sarebbe quello di Roberto Nicastro, uno dei quattro deputy ceo del gruppo bancario. Ma in realtà non c'è un'unica corrente di pensiero: secondo alcuni analisti un'altra strada percorribile nell'era post Profumo è anche quella che passa per una redistribuzione dei poteri tra i manager della banca.

In particolare è possibile che il nuovo amministratore delegato, cui verranno delegate le decisioni strategiche, venga affiancato da un direttore generale - individuato tra gli attuali Deputy CEO - cui faranno capo incarichi più operativi. Il ruolo di direttore generale potrebbe essere affidato a un tandem, e Ghizzoni potrebbe essere accompagnato da Fiorentino.

"La notizia nel complesso sarebbe positiva per il titolo: sarebbe una scelta nel solco della continuità, che di fatto darebbe visibilità ai piani di ridimensionamento recentemente e non dovrebbe comporterebbe stravolgimenti strategici", commenta una analista di una primaria sim italiana che preferisce mantenere l'anonomato.

"Riteniamo credibile la soluzione interna, anche perché la figura che si farà carico del ruolo di CEO dovrà avere non solo una profonda conoscenza del gruppo e visione strategica, ma anche capacità di mediazione con gli azionisti storici della banca", gli fa eco Luca Comi di Centrosim. "Il mercato sta già scontando, a nostro avviso, una rapida soluzione della vicenda, dopo le critiche per la gestione dell'uscita di Profumo, avvenuta senza la contestuale nomina del suo sostituto", aggiunge.

COMMENTA LA NOTIZIA