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Si apre un nuovo corso alla BP: salta Hayward; sarà un americano a gestire il disastro Marea Nera

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E’ ufficiale. La testa di Tony Hayward rotola. La Bp ha annunciato le dimissioni dell’amministratore delegato pesantemente sotto pressione dopo l’incidente della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel golfo del Messico che ha provocato una enorme fuoriuscita di petrolio e un disastro ambientale. La gestione del disastro della marea nera sprigionata nel Golfo del Messico a partire dal 20 aprile scorso gli aveva procoato durissime critiche sulla stampa. Come anticipato dal Wall Street Journal Hayward sarà sostituito da Rubert Dudley, 54 anni, cittadino Usa.


Secondo la Bbc, Hayward non lascia a mani vuote: l’ex numero uno BP ha, infatti, ottenuto una rendita annua fissa di circa 600.000 sterline (716.000 euro) l’anno. Il manager resterà in carica fino al primo ottobre, dopo 28 anni di servizio. La notizia è giunta mentre la società annunciava una perdita per il secondo trimestre pari a 17,1 miliardi di dollari, a causa delle spese sostenute per combattere la marea nera. Si tratta del primo risultato negativo dal 1992, dopo un profitto di 6,1 miliardi di dollari registrati nel primo trimestre 2010.

Il gigante petrolifero britannico ha anche fatto sapere di aver messo a bilancio una previsione di spesa di 32,2 miliardi di dollari (tasse esclude) a fronte di un attivo di 30 miliardi di dollari nei prossimi 18 mesi. L’importo degli accantonamenti comprende i 20 miliardi del conto vincolato di garanzia chiesto dalle autorità Usa e i costi di indennizzo e bonifica già sostenuti che ammontano a 2,9 miliardi. Il gruppo inoltre intende procedere nei prossimi 18 mesi alla cessione di attività per 30 miliardi di dollari, alla riduzione di investimenti e al taglio dei dividendi per far fronte ai conti da pagare.