Si accende la battaglia per conquistare la Potash: in campo i cinesi della Sinochem

Inviato da Micaela Osella il Mer, 25/08/2010 - 11:06

E' guerra aperta per conquistare la canadese Potash, leader al mondo nei fertilizzanti. Ed è una sfida dal sapore tutto esotico, quello cinese. La Sinochem, il quarto gruppo petrolifero cinese, sta valutando il dossier Potash. Ad ammettere l'interesse è stato il portavoce della società al China Business News. Dall'altra parte i mezzi finanziario per farlo al gruppo asiatico non mancano.

Sinochem, che ha registrato nel 2009 un fatturato pari a 243 miliardi di yuan (28,3 miliardi di euro), ha rilevato a maggio, dalla norvegese Statoil, il 40% della società brasiliana di estrazione petrolifera offshore Peregrino per quasi 3,1 miliardi di dollari. E la strategia di diversificazione questa volta potrebbe toccare gli Stati Uniti, con la Potash.

La mossa non sorprende gli esperti di mercato. E' partita da tempo infatti la corsa delle imprese cinesi all'acquisizione di società estere. Un trend dettato dall'esigenza di garantirsi un accesso diretto alle materie prime, in particolare quelle di petrolio, gas e ferro, per fronteggiare il boom della domanda di questi prodotti in Cina.

Adesso la palla passa alla diretta interessata: la Potash che due giorni fa ha respinto l'offerta di Bhp Billiton che aveva messo sul piatto qualcosa 40 miliardi di dollari. Il colosso minerario australiano non ha però intenzione di battere ritirata. Il gruppo ha annunciato oggi i risultati dell'esercizio fiscale 2010, chiuso lo scorso 30 giugno, con un utile netto pari a 12,7 miliardi di dollari, in rialzo del 116,5% rispetto al 2009. Nonostante il balzo, il dato non ha centrato le attese degli analisti che si aspettavano un utile di 13,3 miliardi di dollari. Mentre i ricavi sono saliti del 5,2% a 52,8 miliardi di dollari.

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