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Shepherdson: segnali contrastanti dal mercato del lavoro Usa

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Risultati complessivamente inferiori alle attese degli analisti per il mercato del lavoro americano. I salariati non agricoli a ottobre hanno registrato un calo pari a 190 mila unità, dato leggermente peggiore delle stime ferme a 175 mila unità. Netto balzo anche per il tasso di disoccupazione schizzato al 10,2%, ben al di sopra del 9,8% del consensus. Quest’ultima lettura, secondo Ian Shepherdson, capo economista della High Frequency Economics, è particolarmente eclatante in quanto si supera per la prima volta dal giugno 1983 la fatidica soglia del 10%. L’economista sottolinea nel suo commento odierno l’inatteso incremento registrato dal lavoro interinale che a ottobre ha mostrato un saldo attivo per 34 mila unità. Questo, precisa l’esperto, mostra un interessante segnale di ripresa perché rappresenta il maggior incremento degli ultimi 22 mesi, ossia dall’inizio della crisi. Shepherdson nelle scorse settimane aveva commentato con preoccupazione l’andamento del mercato del lavoro americano spiegando come questo rappresenti l’unica componente in grado di far realmente ripartire i consumi e garantire una crescita economica a livello internazionale.

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