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Settore tlc: linea dura Bruxelles rischia di frenare M&A, per Telecom Italia anche grana Brasile

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La linea dura tenuta dalla Commissione Europea sul consolidamento nel settore della telefonia mobile in Danimarca, che ha portato venerdì allo stop al processo di integrazione delle attività danesi di Telenor e TeliaSonera, rischia di avere delle ripercussioni anche fuori dalla Danimarca. Venerdì le due società danesi hanno riferito che le trattative con Bruxelles non sono andate a buon fine e non si può più procedere con l’integrazione delle attività danesi. 
Dopo il primo scrollone al ribasso dei titoli tlc europei, tra cui anche l’italiana Telecom Italia, gli analisti di Nomura temono che la presa di posizione di Bruxelles preannunci un cambio di rotta dopo che negli ultimi due anni il settore aveva beneficiato di una più agevole regolazione che aveva dato fiato al processo di consolidamento. La casa d’affari nipponica ha cambiato la propria view sul settore tlc abbassando la raccomandazione a neutral. 
Non siamo d’accordo con chi ritiene che il consolidamento danese sia un caso speciale data la possibilità di un struttura di quasi-duopolio – riporta il report odierno di Nomura sul settore tlc – e crediamo che la Commissione Europea si stia schierando per una concorrenza end-to-end e quattro operatori in ciascun mercato per offrire una concorrenza effettiva”. Nomura si mostra prudente sugli esiti dei prossimi deal già annunciati, in particolare nel Regno Unito e in Italia (fusione Tre Italia-Wind) e ritiene che TDC e Telecom Italia sono quelli su cui ci potrebbe essere in maggior impatto potenziale negativo.
Tagliate stime su Telecom Italia, pesa anche forte svalutazione real 
Nomura ha provveduto al taglio di raccomandazione da neutral a reduce su Telecom Italia. La  casa d’affari nipponica ritiene che la tlc italiana rimane un’azione a elevato beta che dovrebbe soffrire se gli investitori perderanno fiducia nelle prospettive del settore. Nomura rimane scettica circa la stabilizzazione dell’ebitda domestico di Telecom nel 2016 e ha rivisto al ribasso le stime alla luce del deprezzamento real brasiliano. Il prezzo obiettivo è così passato da 1,10 a 0,99 euro, mentre quello sulle azioni risparmio è sceso da 0,99 a 0,89 euro. 
Da inizio anno il real brasiliano si è deprezzato di oltre il 46% contro il dollaro Usa e del 36% contro l’euro. Telecom Italia è fortemente esposta in Brasile attraverso Tim Brasil.