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Settore tlc: Calabro’, restano margini di extra-profitto

QUOTAZIONI Telecom Italia
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Il presidente dell’Authority per le telecomunicazioni, Corrado Calabrò, nella relazione annuale al Parlamento ha toccato alcuni punti caldi della questione. Innanzi tutto, Calabrò ha dichiarato che il settore tlc è l’unico in crescita, nonché quello che fa registrare i maggiori investimenti dall’estero. Sarebbe però fondamentale per la ripresa dell’economia italiana la sviluppo della banda larga, a patto poi che sia accompagnato da una “maggiore vigilanza e tutela dei consumatori, più trasparenza e (…) criteri nuovi, in tempi rapidi, sulla qualità dei collegamenti a Internet”. Inoltre, l’Autorità per le tlc, per ciò che concerne il settore televisivo, ha additato una persistente situazione di duopolio, con Rai e Mediaset che si spartiscono poco meno di tre quarti dei ricavi del sistema. Le quote sono rispettivamente pari al 39,9% e al 33,8%. Inoltre, sempre stando alla relazione di Calabrò, “giungono segnali positivi” dal fronte del digitale terrestre, satellite e internet-adsl. E su Telecom Italia, alla luce dei recenti sulle tariffe di terminazione fisso-mobile? “I prezzi praticati da Telecom Italia sui servizi da rete fissa, il canone di abbonamento e le tariffe delle chiamate locali sono tra i più bassi d’Europa e sono ancora sotto osservazione da parte dell’Autorithy”. “Ciò non esclude”, ha aggiunto Calabrò “che nel settore permangano o si riproducano margini di extra-profitto”.