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Settore tlc bollente: Telefonica alza la posta per Vivo, Goldman boccia FT e PT

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Titoli telefonici bollenti dopo che Telefonica ha lanciato una nuova offerta per acquistare Vivo Participacoes da Portugal Telecom, alzando la posta in gioco a 7,15 miliardi di euro. Una mossa last minute, visto che proprio oggi l’assemblea dei soci di Portugal Telecom prenderà una decisione a riguardo. Intanto gli analisti si scatenano con cambi di rating e target price sulle maggiori compagnie telefoniche europee. 


La partita brasiliana per conquistare Vivo si riaccende. Ieri notte la spagnola Telefonica ha deciso di alzare la posta in gioco del 10% da 6,5 a 7,15 miliardi di euro per mettere le mani sulla quota del 50% di Brasilcel, la joint venture con Portugal Telecom che controlla Vivo. Si tratta già del secondo rilancio. Lo scorso primo giugno il gruppo di Madrid aveva infatti già alzato la sua offerta iniziale di 5,7 miliardi del 14% portandola a 6,5 miliardi.

E chissà che non ci siano altri colpi di scena, visto che Telefonica non intende mollare: il suo obiettivo sarebbe quello di fondere Vivo con le sue Telecomunicacoes de Sao Paulo, la sua controllata attiva nella telefonica fissa in Brasile, ottenendo importanti sinergie e offrendo un prodotto più completo. La nuova e per ora ultima proposta sarà valida fino al 2 luglio. Un tempo più che sufficiente visto che già oggi i soci di Portugal Telecom prenderanno una decisione. Anche se gli esperti non escludono che l’assemblea di oggi possa prendere tempo per valutare meglio l’offerta.


Mentre i due gruppi iberici sono occupati a ballare la samba in Brasile, gli analisti movimentano il settore tlc con gli ultimi loro giudizi. Goldman Sachs ha tagliato il rating da buy a neutral sul titolo France Telecom e Portugal Telecom. Proprio su quest’ultima pesa la questione di Vivo. “Crediamo che il titolo sia diventato meno attraente dopo la recente sovraperformance, spinta dagli ultimi movimenti di M&A”, spiegano gli analisti nella nota odierna. Su Telefonica, il broker statunitense si limita a ridurre il target price a 19,2 euro dal precedente 20,6 euro. Cambio del prezzo obiettivo anche per Deutshce Telekom (ribasso: da 10 a 9,4 euro), Swisscom (rialzo: da 433 a 443 franchi svizzeri) e Vodafone (ribasso: da 171 a 155 pence). E proprio su quest’ultima si è espresso oggi anche Ubs. Il broker svizzero ha ridotto il tp da 150 a 140 pence del colosso britannico per via di “utili minori a causa del cambio valutario e margini più bassi in Europa”. E per concludere, non poteva mancare Telecom Italia. Per Centrosim “la conquista del controllo di Vivo da parte di Telefonica potrebbe condizionare gli sviluppi futuri dell’alleanza con Telecom Italia”.