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Settore tecnologico in panne dopo i conti di Dell

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L’effetto Dell mette sotto pressione l’intero comparto tecnologico, il peggiore in Europa. Il colosso americano dei pc, che ha ceduto nell’afterhours circa l’8%, sta contagiando lo Stoxx Europe 600 technology, che lascia sul parterre di Borsa oltre due punti percentuali. Tra i titoli peggiori spiccano United Internet e Software con cali intorno al 6%. Semaforo rosso anche per l’olandese Asml che cede circa il 3%. A Piazza Affari Stmicroelectronics perde l’1,38%, mentre a Francoforte Infineon segna un -3,19%.


Dell ha annunciato di avere archiviato il secondo trimestre con un giro d’affari in rialzo, passato da 15,53 a 15,66 miliardi di dollari. In crescita sì, ma inferiore alle stime del mercato pari a 15,75 miliardi. Deludente anche il dato relativo il trimestre in corso: secondo le previsioni rilasciate dalla società i ricavi non dovrebbero far registrare variazioni nel confronto con il dato precedente. Per quanto riguarda l’intero esercizio Dell prevede, invece, vendite in crescita tra l’1-5%. La previsione precedente indicava una crescita compresa tra 5-9%. 
Non sono bastate al mercato le indicazioni positive arrivate a livello di utili. Nel periodo in esame i profitti di Dell sono infatti saliti a 890 milioni di dollari dai precedenti 545 milioni registrati un anno fa. Il risultato per azione si è attestato a 48 centesimi, con il dato rettificato a 54 centesimi, +5 centesimi rispetto alle attese.

Oltre ai numeri snocciolati da Dell, indicazioni poco rassicuranti per il mercato dei pc sono arrivate questa mattina da Gartner. Secondo i dati diffusi oggi dalla società di ricerca le vendite di pc nell’Europa occidentale hanno segnato una contrazione del 18,9% nel secondo trimestre 2011, scivolando a quota 12,7 milioni di unità. “Il mercato dei computer ha risentito della debole domanda sia nel settore professionale sia in quello di largo consumo”, sottolinea Meike Escherich, analista di Gartner. Nel secondo trimestre Acer ha perso la sua leadership, scivolando in seconda posizione alle spalle di Hp. Dell mantiene il terzo posto.


Il settore tecnologico statunitense si ritaglia anche oggi un ruolo da protagonista, come era accaduto nei giorni scorsi dopo l’offerta lanciata da Google per Motorola Mobility. Il mercato attende le prossime mosse dei colossi del settore high tech. Per tenere il passo del re dei motori di ricerca online anche Apple e Microsoft potrebbero infatti effettuare acquisizioni record. Tra le possibili prede, secondo quanto si apprende dalla stampa, la finlandese Nokia e la canadese Rim, società produttrice del Blackberry.