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Settore Oil: Saipem giù sui conti, la Russia si defila dall’accordo Opec

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Mattinata contrastata per l’indice FTSE Mib (-0,33% a 17.170 punti) da un lato spinto dagli acquisti sulle banche e su Fca, ma dall’altro zavorrato dalle vendite su Mps e sui titoli del settore petrolifero. Fra questi ultimi, particolarmente bersagliato dagli investitori è Saipem, che crolla di oltre il -6,5% a 0,39 euro. Sull’aziende guidata da Stefano Cao pesano le evidenze emerse dai conti dei primi nove mesi dell’anno, comunicati al mercato ieri a mercati chiusi. Il calo del fatturato, passato a 7,88 miliardi rispetto agli 8,44 miliardi del pari periodo 2015, e il rosso da 1,9 miliardi emerso a livello di bottom line hanno indirizzato negativamente il sentiment degli investitori.

Per il settore in generale, invece, notizie negative dalla Russia, dove il rappresentante russo presso l’Opec, Vladimir Voronkov, ha fatto sapere che i tagli alla produzione non sono un’opzione che la Russia sta considerando. Immediata la reazione sul mercato dei contratti sull’oro nero. Il future sul Wti è scivolato sotto i 50 dollari al barile, mentre il Brent si mantiene attorno a tale area.

I riflessi di questo movimento si fanno sentire anche a Piazza Affari dove Tenaris passa di mano a 13,10 euro risentendo di un ribasso del 2,6% circa. Debole anche Eni, -0,73% a 13,58 euro. Fuori dal listino principale le vendite interessano anche Maire Tecnimont, -0,63% a 2,206 euro, e Saras, -0,73% a 1,489 euro.