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Settore oil avanza in scia a Opa coreana Knoc su Dana Petroleum

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Andamento altalenante per gli indici azionari nella prima parte dell’ultima seduta dell’ottava. Giornata che non prevede alcun appuntamento macro di rilievo. Ieri le Borse hanno pagato dazio con ribasso tra l’1 e il 2% in scia alle deboli indicazioni arrivate dagli Stati Uniti che confermano la fase di frenata dell’economia a stelle e strisce. In particolare le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite ancora e l’indice Philadelphia Fed ad agosto è sceso a sorpresa a -7,7 punti dai 5,1 del mese precedente, toccando i minimi dal luglio 2009.

Alle 10.10 l’indice Ftse Mib cede lo 0,45% a 20.025 punti dopo una breve escursione sotto la soglia dei 20 mila punti (sui minimi a un mese). Indice appesantito dal debole andamento degli industriali con vendite diffuse su Luxottica (-3,61%), Finmeccanica (-2%) e Fiat (-1,09%).

In Europa a livello settoriale si muove in lieve rialzo il comparto petrolifero. Oggi è arrivata un’offerta ostile da 1,87 mld di sterline (2,9 mld $) da parte di Korea National Oil (Knoc) su Dana Petroleum che a Londra sale del 5,78% a 1.793 pence. Il gruppo petrolifero coreano a controllo statale ha offerto 1.800 pence per ogni azione Dana. L’offerta risulta a premio del 6,2% rispetto alla chiusura di ieri. L’offerta di Knoc ha ricevuto già l’appoggio di azionisti di Dana Petroleum che rappresentano il 49% del capitale.