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Settore minerario schiva le vendite in Europa

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Il comparto minerario viaggia controcorrente in Europa. Mentre i principali settori continentali perdono terreno, lo Stoxx Europe 600 Basic Resources avanza di circa lo 0,6% dopo i ribassi messi a segno ieri.

A livello societario, indicazioni positive sono arrivate da Kazakhmys, che sale di circa lo 0,84% sulla Borsa di Londra. Il gruppo minerario kazako quotato a Londra ha archiviato il 2010 con un utile netto di 1,49 miliardi di dollari, in rialzo rispetto ai 602 milioni dell’anno precedente, e con un utile per azione (Eps) rettificatosalito a 2,79 dollari. I ricavi sono passati da 2,40 a 3,24 miliardi di dollari in scia all’aumento dei prezzi dei metalli industriali. Gli analisti avevano pronosticato un Eps di 2,75 dollari e un fatturato pari a 3,13 miliardi di dollari. Alla luce di questi risultati, i vertici di Kazakhmys ha deciso di distribuire un dividendo di 0,16 dollari, che sommato con gli 0,06 dollari già distribuiti nel corso dell’anno, raggiunge quota 0,22 dollari, in rialzo del 144% rispetto al 2009.

Sul listino inglese ben impostate anche Rio Tinto e Bhp Billiton che salgono di circa l’1%. Secondo indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg Rio Tinto, seconda maggiore compagnia mineraria al mondo, sarebbe in trattative per acquistare una partecipazione in Riversdale Mining dalla brasiliana Cia Siderurgica Nacional (Csn). Il gruppo siderurgico carioca, secondo i dati diffusi da Bloomberg, possiede quasi il 20% di Riversdale. Tata Steel ha invece una quota del 27%. Non è chiaro l’ammontare esatto delle partecipazioni che Rio potrebbe rilevare da Csn.