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Il settore dei servizi in Italia continua a deludere

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Oggi è stato reso noto che l’indice PMI sul settore terziario in Italia ha mostrato una flessione a 44,6 punti nel mese di novembre dai 46 punti registrati nel mese precedente. Il dato è ben inferiore alle nostre aspettative fissate su un indice stabile a 46,0 punti.

A contribuire alla forte contrazione del comparto è stata la marcata diminuzione dei nuovi ordini ricevuti dalle aziende terziarie italiane che ha portato alla flessione dell’occupazione al tasso più elevato da giugno 2009. Il calo dei posti di lavoro è stato determinato quindi dalla debole domanda e si è concretizzato soprattutto nel mancato rinnovo dei contratti provvisori.

Riteniamo che questo dato confermi come siamo ancora lontani dall’uscire dalla crisi. Le cifre in forte calo sulle nuove commesse lasciano credere che la debolezza del comparto continuerà anche nei prossimi mesi. Serviranno ulteriori manovre da parte del Governo Monti per stimolare le attività economiche e creare nuovi posti di lavoro.

Dopo la pubblicazione del dato l’indice FTSE Mib ha fermato la sua corsa rialzista scendendo da 16200 punti a 16169. Discese fino a 16120 resterebbero comunque compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di attaccare la resistenza a 163564, ultimo ostacolo prima di raggiungere i picchi di metà settembre a 16700. La nostra view di breve periodo sull’indice italiano rimane rialzista.

FILIPPO DIODOVICH
MARKET STRATEGIST IG