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Settore bancario: Heifrig, adesso tocca alla Germania giocare all’M&A

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La fusione Banca Intesa-Sanpaolo Imi ha acceso i riflettori sul mercato tedesco. L’Italia non è il solo paese della Vecchia Europa ad avere un parco banche un po’ pietrificato, anche in Germania gli istituti sono troppo piccoli. Parla così Tatiana Heifrig di Banca Finnat a Finanza.com a proposito dell’argomento del momento: la voglia di acquisizioni e fusioni che si respira tra gli istituti finanziari. Logico quindi a suo avviso che dopo l’annuncio della fusione da 60 miliardi di euro sull’asse Milano-Torino siano tornate a circolare sulla piazza di Francoforte le voci di una possibile accelerazione nel processo di consolidamento nel settore bancario tedesco. “L’Italia e la Germania”, riprende, “sono i due paesi in Europa dopo le banche hanno una dimensione che non è in grado di competere a livello globale. E’ importante non perdere il treno per poter rimanere competitivi”. Candidate a smuovere le acque sulle sponde del Reno sono secondo l’esperta di Banca Finnat Commerzbank e Hyporealestate. Anche se qualche altro esperto di mercato ritiene che, tuttavia, sia Commerzbank sia Deutsche Bank siano più propense ad essere polo aggregante che possibili prede. “Ad ogni modo – dice Tatiana Heifrig – questo sarà ricordato come l’anno borsistico delle fusioni e soprattutto delle fusioni bancarie. Entro fine l’anno mi aspetto qualche deal. L’Italia ha dato il buon esempio, adesso tocca alla Germania”.