Settore bancario ancora sotto pressione: Wall Street apre negativa e non aiuta il sentiment

Inviato da Micaela Osella il Lun, 22/11/2010 - 15:50

Si sta profilando una nuova giornata passione per il comparto bancario europeo. Le principali Borse del Vecchio Continente hanno virato in territorio negativo. L'apertura di Wall Street non aiuta il sentiment, nonostante l'indice Fed di Chicago, che monitora l'attività economica nazionale, in ottobre si sia attestato a -0,28 contro il -0,52 di settembre. L'attenzione degli operatori di mercato continua ad essere concentrata sul fronte Irlanda. E' il rischio contagio a fare paura.  

Londra perde lo 0,59%, Parigi lo 0,48% e Francoforte rimane invariata, mentre sul fronte dei Pigs, Madrid cede l'1,79%, Lisbona lo 0,85%, Dublino l'1,26% ed Atene il 2,27%. Le vendite penalizzano soprattutto i titoli bancari, con lo scivolone di Bank of Ireland (-20,37%), mentre Mattew Elderfield, numero uno della Consob irlandese, ha parlato di possibili immediate iniezioni di capitale per le banche dell'Isola.

Allied Irish Bank perde il 5,98% e cedono il passo anche gli istituti greci: National Bank of Greece lascia sul campo il 3,95%, Piraeus il 3,44% e le inglesi Rbs e Lloyds, entrambe esposte in Irlanda, rispettivamente il 3,21% e il 2,4%. L'esposizione sulla Grecia e sul Portogallo penalizza Societè Generale (-1,76%) e Dexia (-1,73%), mentre a Madrid scivola Bbva (-3,39%).

Il ministro dell'Economia francese Christine Lagarde, che in un'intervista all'agenzia France Presse, ha posto l'accento sul fatto che il principale rischio per l'Irlanda, un crollo del settore bancario con una totale perdita di fiducia dei clienti delle banche, istituzionali o privati, è stato scongiurato. Sui listini però le tensioni non sono state scacciate.

Eppure l'Unione europea e il Fmi, hanno inviato un messaggio molto forte ai mercati, "fornendo le garanzie necessarie perché ritrovino la fiducia nel Paese. L'ammontare preciso dell'aiuto fornito dall'Europa, però, resta da determinare, non è ancora stato finalizzato, ha precisato Lagarde, spiegando che Commissione europea e Bce stanno negoziando con il governo irlandese la cifra, il calendario e le condizioni".

Secondo l'ultimo tam tam di Borsa entro fine mese saranno messi a punto i dettagli. Il programma di aiuti di Bruxelles e Washington, a cui si aggiungeranno in modo bilaterale Londra, con circa 7 miliardi di sterline, e Stoccolma, includerà anche un fondo di contingenza per futuri bisogni potenziali di capitali da parte del settore bancario di Dublino. Grazie all'esperienza vissuta con la crisi greca e ai due strumenti finanziari creati dall'Ue, l'Efsf e lo European financial stability mechanism (60 miliardi di euro direttamente gestiti dalla Commissione Ue), le istituzioni si sono mosse velocemente.  

Dopo l'annuncio ufficiale della richiesta di aiuto da parte del governo irlandese, è di fatto bastata una teleconferenza tra i ministri delle finanze dei paesi che fanno parte dell'Eurogruppo per dare il primo via libera di principio all'operazione. L'ok formale al piano dettagliato di assistenza finanziaria, con cifre e impegni con forte condizionalità, richiede però una riunione ufficiale con la presenza fisica dei ministri delle finanze Ue, che avverà a questo punto nei prossimi giorni una volta che tutti questi "dettagli" saranno chiariti.

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