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Settore bancario: Abi, conti positivi ma inferiori all’Europa

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I riflettori continuano a rimanere puntati sul mondo delle banche, un settore che dopo il matrimonio tra Unicredit e Capitalia si è infiammato nuovamente. E oggi, è il giorno delle Semestrali dell’Associazione bancaria italiana (Abi).
Il sistema bancario italiano è solido e in buona salute, con i conti in crescita, ma con performance economiche su livelli ancora inferiori rispetto a quelle messe a segno dai principali gruppi bancari europei. È questa in sintesi lo stato dell’arte del mondo bancario del Belpaese emerso dal rapporto sui bilanci della banche nostrane redatto dall’Abi che si riferisce ai dati di bilancio al 31 dicembre 2006.


Mentre lo scenario attuale è caratterizzato da una timida ripresa dell’economia internazionale e a livello nazionale da una vera e propria accelerazione nel processo di fusioni e acquisizioni – come emerge dallo studio – le banche della penisola hanno chiuso il 2006 con il segno più, con un Roe al 12,6% (anche il Roe medio dei principali paesi europei è del 18,7%) e con un utile netto che è cresciuto del 24% rispetto all’anno precedente. In aumento anche le spese (+4,6%), specie alla voce “personale”.

Stando ai dati raccolti nel rapporto, l’industria bancaria italiana ha operato in uno scenario internazionale piuttosto positivo, con condizioni finanziarie favorevoli nell’area dell’euro. E in tale contesto e superata una fase di stagnazione, l’Italia si è messa in evidenza nella dinamica delle attività produttive. Nel dettaglio i principali risultati dell’attività bancaria hanno evidenziato sulla base dello studio dei conti economici del campione di 38 istituti italiani considerati come il Roe medio ponderato sia risultato nel 2006 pari al 12,6% rispetto al 12,1% riportato nel 2005. In crescita rispetto allo scorso anno anche il margine di intermediazione che ha superato i 79 miliardi di euro, con un incremento dell’8% rispetto al 2005. Positivo anche l’utile netto che si è attestato a 18 miliardi di euro in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alla fine del 2006 il totale attivo complessivo dei gruppi bancari presi in esame è risultato pari a 2.478 miliardi di euro, registrando un tasso di crescita del 6,6% rispetto al 2005.