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Settore auto: Toyota annuncia nuova guidance per esercizio fiscale 2012. Fiat verso lancio bond

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Dall’Europa all’Asia fari puntati sul settore automobilistico. In Giappone Toyota Motor ha diffuso la guidance per il nuovo esercizio e le indicazioni non sono positive. Il big nipponico dell’automobile ha annunciato di attendersi
Per l’esercizio fiscale 2012, che verrà chiuso a fine marzo, un utile netto in declino a 280 miliardi di yen rispetto ai 408 miliardi registrati un anno fa. Gli analisti stimano profitti pari a 422 miliardi. Le vendite di veicoli a livello globale sono attese a 7,24 milioni di unità e a quota 1,93 milioni in Giappone.

In Italia si guarda a Fiat e al suo ritorno sul mercato dei capitali. Lunedì prende il via il roadshow a Londra del Lingotto per il lancio di un bond, probabilmente da 1 miliardo di euro. Studiato per far fronte alle scadenze e mantenere un’elevata liquidità dopo i cash out per sostenere la salita in Chrysler. “Riteniamo l’obiettivo sia almeno 5 anni e il costo probabilmente superiore a quello di marzo (6,375%)”, ipotizzano gli analisti di Equita. Secondo gli esperti di Intermonte, il gruppo guidato da Sergio Marchionne “intende sfruttare condizioni di mercato ancora favorevoli per l’emissione di bond corporate” e ricordano che l’ultima emissione della casa torinese era avvenuta in marzo con uno yeld del 6,375% su 5 anni. L’importo esatto e la durata del prestito obbligazionario saranno comunque decisi in base alla risposta del mercato.

Oltralpe, all’interno del comparto delle due ruote, è invece il nome di PSA Peugeot Citroën a mettersi in evidenza. Ieri, intorno alla casa automobilistica transalpina sono montate le polemiche sulla possibile chiusura di due stabilimenti del gruppo: quello di Aulnay-sous-Bois e quello di Sevel-Nord tra il 2013-2014. Mettendo a rischio, secondo i sindacati, circa 6.500 posti di lavoro. Polemiche che avevano fatto scattare la convocazione del numero uno di Peugeot, Philippe Varin, al ministero dell’Industria. “La chiusura del sito Aulnay non è al momento nell’agenda del gruppo”, si legge in una nota diffusa ieri dal gruppo. “Come indicato dal management del gruppo, non c’è nel breve termine pericolo per il sito di Aulnay, che è il maggiore sito produttivo dove vengono le Citroen più vendute, come la C3 – rimarcano gli analisti di CM – CIC Securities -. Nonostante questo il futuro nel medio e lungo termine è meno certo”.

Spostando lo sguardo in Germania, si torna a vociferare di una possibile cessione di Opel da parte degli americani di General Motors. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, il colosso di Detroit in tutto questo tempo non ha mai smesso di pensare alla vendita della filiale europea.