Settore auto: timori in arrivo dall’Asia, deboli le performance per il comparto europeo

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Nuova giornata tinta di rosso per il settore auto europeo. Dopo le deboli performance registrate ieri, oggi l’indice Stoxx Europe 600 Auto & Parts cede quasi il 3%.

I timori questa volta provengono anche dall’Asia. I titoli dei colossi giapponesi dell’automotive come Nissan, Toyota e Susuki sono stati i maggiori responsabili del forte ribasso registrato in chiusura dalla Borsa di Tokyo. Sia Toyota sia Nissan infatti hanno annunciato un taglio della produzione in Cina. La prima è stata spinta dal sentimento patriottico cinese anti nipponico che impatterebbe sulle vendite mentre la seconda ha deciso di anticipare la sospensione per le vacanze nella sua joint venture nell’ex Celeste Impero.

Dal fronte nazionale, forti sono ancora i ribassi sul Ftse Mib per Fiat e Fiat Industrial. Quest’ultima risente ancora del profit warning lanciato da Caterpillar. Il colosso statunitense delle macchine per il movimento terra ha infatti tagliato le sue previsioni sugli utili per azione del 2015, abbassandoli a 12-18 dollari rispetto al precedente range 15-20 dollari. Sempre da Oltreoceano è giunto il taglio delle stime anche da parte di Tesla Motors. La casa produttrice di auto elettriche Usa ha annunciato la revisione al ribasso delle previsioni sulle vendite 2012.

Nel frattempo, l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, in un incontro al Lingotto coni dirigenti del gruppo, ha confermato l’impegno di rilanciare le attività europee grazie alle esportazioni di auto. Un concetto già espresso sabato durato l’incontro con il premier Mario Monti e i ministri Corrado Passera e Elsa Fornero. Fitch, intanto, ha confermato il rating BB sulla casa torinese ribadendo l’outlook negativo.

Prudenza anche per Morgan Stanley. In un report di settimana scorsa, la banca d’affari Usa ha deciso di mantenere una visione cauta sul mercato auto cinese, prospettive in linea con le attese per l’industria automotive europea, indiana e giuapponese, mentre considera attraenti i mercati del Nord America, coreani e di Taiwan. Come top picks globali del comparto, il broker ha nominato BorgWarner, Continental, Nissan, Kia Motors, Baoxin Auto, Bajaj Auto e Hotai Motor.

Gli analisti hanno stimato per il 2012 e 2013 vendite globali rispettivamente a 76 milioni e a 79,5 milioni di vetture. In particolare, le previsioni per il mercato Usa e di 14,4 milioni nel 2012 e di15,5 milioni nel 2013, per quello giapponese di 4,9 e 4,4 milioni, per quello brasiliano di 3,6 e di 3,5 milioni e per quello italiano di 1,6 milioni sia per il 2012 sia per il 2013.