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Settore auto: giornata volatile in Borsa. Per Moody’s prospettive stabili per l’industria globale

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Seduta sull’altalena per il comparto automobilistico europeo. Intorno alle 11 l’Euro Stoxx auto viaggia poco sopra la parità. Scambi all’insegna dell’incertezza per Fiat, che registra un moderato rialzo dello 0,31% a 3,83 euro, e per Bmw che ora sale dello 0,92% a 51,34 euro. In rialzo la coppia francese Peugeot e Renault che guadagnano rispettivamente lo 0,84% a 18,6 euro e lo 0,61% a 24,9 euro. Riduce le perdite anche Volkswagen, che lascia sul parterre lo 0,43% a 104 euro.

Oggi sul settore delle quattro ruote, a livello globale, si è espressa Moody’s che ha tagliato da positivo a stabile il giudizio sui fondamentali creditizi delle case automobilistiche. Secondo gli esperti “l’indebolimento dei fondamentali macroeconomici condizionerà la domanda di veicoli leggeri nei prossimi 12-18 mesi, rallentando il passo dei profitti nel settore”. Gli analisti ha inoltre dato una bella sforbiciata alle previsioni sulla crescita della domanda mondiale, portandole dal 5,1% al 3,5% per l’anno in corso e dal 7,4% al 6,5% per il 2012. “Nei prossimi 12-18 mesi – rimarcano nel report odierno – la crescita inferiore al previsto dei Pil nei mercati maturi e i maggiori tassi di interesse imposti per abbattere l’inflazione nei Paesi emergenti, in particolare Cina e India, indeboliranno i fondamentali creditizi di questo settore”.
Per Moody’s le case costruttrici dovranno inoltre fronteggiare maggiori spese di produzione in scia ai rincari dei costi delle materie prime.”Tale rialzo – precisa l’agenzia di rating – andrà a erodere un 1%-1,5% i margini di profitto delle società automobilistiche rispetto all’anno passato, a meno che non decidano di attivarsi per tagliare altre voci di spesa”.

Analizzando il mercato del Vecchio continente, Moody’s ritiene che la domanda di veicoli leggeri in Europa occidentale sia destinata a scendere di una percentuale inferiore all’1% rispetto al 2010, attestandosi a 14,3 milioni di unità, ossia 110.000 unità in più rispetto a quanto l’agenzia di rating aveva pronosticato a inizio anno ipotizzando un calo da un anno all’altro pari all’1%. “Questo principalmente a causa della forte domanda in Francia e Germania, che controbilancia e supera quella inferiore alle aspettative di Italia e Spagna”. Moody’s mette in evidenza che “la crescita economica rimane debole, quindi di conseguenza non prevede prosperità per il mercato automobilistico”.