Settore auto europeo in rosso: Citi boccia Renault . In controtendenza Peugeot

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 13/06/2011 - 12:29
Il comparto automobilistico non trova la strada dei rialzi in Borsa, ad eccezione di Peugeot che cavalca l'upgrade di un broker. Intorno alle 12 lo Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts, uno dei peggiori con un ribasso dello 0,56%.

A dettare i tempi all'interno del settore è un report diffuso questa mattibna da Citigroup che promuove la raccomandazione di Peugeot a "buy" dal precedente "hold", con un prezzo obiettivo in salita a 36 euro. Ma boccia il rating dell'altra francese, Renault, che ha visto il giudizio scendere a "hold" dal precedente "buy". Il prezzo obiettivo in questo caso è passato da 60 a 43 euro.
L'upgrade della banca statunitense sostiene il titolo Peugeot che guadagna l'1,9% a Parigi, mentre Renault perde terreno, registrando un ribasso del 2,34%. Secondo gli analisti di Citi uno dei punti interrogativi per Renault rimane la partecipazione in Nissan. Al momento la casa automobilistica transalpina non ha ancora svelato il futuro circa la quota nel gruppo nipponico e nel breve termine sono basse le possibilità per la realizzazione di cambiamenti strutturali nell'alleanza.

Per quanto riguarda il gruppo francese guidato da Philippe Varin uno dei punti di forza è la tendenza del mix prodotti e la diversificazione grazie soprattutto a Faurecia. "Ci attendiamo che la partecipazione di controllo in Faurecia possa generare il 25% dell'ebit del gruppo nel 2011", segnalano gli esperti nel report diffuso oggi. Da non dimenticare l'opportunità rappresentata dall'America latina: l'anno scorso Peugeot ha annunciato che investirà 700 milioni di euro in quest'area nel periodo 2010-2012, con il lancio atteso di 8 nuovi modelli nei prossimi 4 anni. Nella nota odierna gli analisti di Citi hanno rimesso mano alle previsioni per l'anno in corso visto a 2.169 milioni rispetto alle precedenti previsioni a 1.900 milioni, dovuto principalmente per riflettere il buon mix prodotti auto e le alte stime per Faurecia.

E intanto nel fine settimana hanno fatto discutere le indiscrezioni stampa sull'ipotesi vendita di Opel da parte di General Motors. In campo sono scesi i sindacati tedeschi che si oppongono alla cessione della casa automobilistica europea e chiedono a gran voce una smentita da parte del colosso americano sulla vicenda.
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