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Settore assicurativo in chiaroscuro nel 2009. RC auto, solo il 6% dei conducenti si assicura

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Sul settore assicurativo italiano rimangono ancora luci e ombre. A confermare questo trend i dati diffusi lo scorso 15 aprile dall’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici (Ania). Nel corso dello scorso anno la raccolta complessiva dei premi delle imprese di assicurazione è stata in effetti positiva e pari a 117,9 miliardi di euro, con un progresso, in termini nominali, del 28,1% rispetto alla raccolta del 2008. Una crescita a doppia cifra trainata dai premi del settore vita, saliti di quasi il 49%. Il nodo da risolvere rimane la diminuzione dei premi del settore danni (-1,9%). A pesare è soprattutto la discesa pari al 3,4% dei premi nel ramo RC Auto. E in questi giorni, complici i rincari delle tariffe, il tema della RC Auto è stato molto dibattuto; ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Ad esempio, quanti sanno che l’unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati diffusi da Assicurazione.it decisamente pochi. In effetti esisterebbe un modo rapido ed economico per tutelarsi, con la copertura aggiuntiva detta “infortunio conducente”. Il problema è che a sottoscriverla è appena il 5,8% degli automobilisti italiani. Un dato che sorprende se si considera che, secondo rilevazioni ufficiali, il 69,2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio i conducenti dei veicoli. Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Dai numeri forniti da Assicurazione.it al primo posto si trovano i dirigenti (7,63%), seguiti dagli insegnanti (6,99%) e di poco distaccati dagli impiegati (6,94%). A livello regionale i meno attenti a tutelarsi sono risultati, e di gran lunga, i campani.