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Settimana chiave per il futuro di Abertis, con l’intesa Atlantia-Acs sempre più vicina

Potrebbe arrivare già questa settimana un “accordo di principio” tra l’italiana Atlantia e la spagnola Acs sul fronte Abertis. Esclusa ipotesi spazzatino

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Strada spianata sul fronte Atlantia, Acs e Abertis. Tra gli ultimi sviluppi il via libera da parte della Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), la Consob spagnola, all’Opa lanciata dal gruppo guidato da Florentino Perez tramite la controllata tedesca Hochtief (arrivata dopo l’offerta messa sul piatto lo scorso maggio dal gruppo italiano). Il tutto a qualche giorno di distanza dalla conferma da parte di Atlantia e di Acs dell’esistenza di colloqui preliminari sull’Opa Abertis (Leggi QUI). Entrambe le compagnie si sono limitate a confermare le trattative, senza tuttavia fornire informazioni o dettagli sui negoziati.

E proprio su quest’ultimo fronte ci sarebbe stata un’accelerazione. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo “El Mundo”, Atlantia e Acs avrebbero raggiunto accordo per dividersi il controllo di Abertis senza però ricorrere a uno “spezzatino” degli asset del gruppo spagnolo delle infrastrutture. E un accordo di principio potrebbe essere siglato già nel corso di questa settimana. Sempre secondo quanto riferisce la stampa iberica, che cita fonti vicine all’operazione, il piano prevede che Acs e Atlantia si spartiscano il controllo di Abertis al 50%: la società rimane intatta e l’operazione può ottenere il sostegno da parte del governo spagnolo. L’Opa dovrebbe essere lanciata dalla controllata tedesca di Acs, ossia Hochtief, mentre Atlantia ritirerà la sua offerta, diventando co-offerente di quella messa sul piatto da Acs. “Il presidente sarà spagnolo e non si ripeterà quanto accaduto con Endesa”, si legge su “El Mundo”, che cita fonti vicine ad Acs che alludono all’accordo raggiunto tra Acciona ed Enel sulla spagnola Endesa. “Qui ad Abertis l’idea è di stare insieme per molti anni”, aggiungono.

 

Questo potenziale accordo tra Acs e il gruppo italiano guidato da Giovanni Castellucci potrebbe così scongiurare una guerra di offerte che risulterebbe onerosa per entrambi i gruppi. La prima ad avanzare un’offerta per Abertis è stata Atlantia che lo scorso maggio ha messo sul piatto circa 16,3 miliardi di euro, qualche mese più tardi (ad ottobre) è arrivata la contro opa di Acs pari a 18,6 miliardi (offerta che oggi ha ricevuto il nulla osta di CNMV).

 

Osservando le performance dei tre titoli in Borsa, a Piazza Affari Atlantia è poco mossa (-0,57% a 27,69 euro). Sull’Ibex, Abertis avanza dello 0,35% a 18,7 euro, mentre Acs indietreggia dello 0,27% a 29,95 euro.