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Settembre inizia all’insegna delle vendite per i listini Usa

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Wall Street inizia il mese di settembre con il segno meno. Le indicazioni contrastanti in arrivo dal fronte macro e l’attesa per i dati relativi l’andamento del mercato del lavoro hanno spinto al ribasso i listini statunitensi, che hanno chiuso nei pressi dei minimi di giornata. Il Dow Jones ha terminato con un calo di 1 punto percentuale (-1,03%) portandosi a 11.493,57 punti, rosso dell’1,19% per lo S&P a 1.204,42 e -1,3% del Nasdaq a 2.546,04. Particolarmente ricca l’agenda macro. In evidenza l’Ism manifatturiero, che ad agosto si è confermato sopra quota 50 punti a 50,6 punti. Sostanzialmente in linea con le stime le nuove richieste di sussidio (409 mila) e sotto le attese le spese del settore delle costruzioni, scese a luglio dell’1,3% mensile.

Tra i titoli maggiormente in evidenza -3,49% per Goldman Sachs, che secondo il Wall Street Journal avrebbe raggiunto un accordo con l’autorità di vigilanza delle banche di New York per fermare il “robo-signign”, la firma in automatico dei documenti relativi i pignoramenti. Tra i finanziari debole anche Bank of New York Mellon (-0,19%) nel giorno delle dimissioni di Robert Kelly dalle cariche di Presidente, Ceo e Direttore. Cambio ai vertici anche per Costco Wholesale (+1,2%). A seguito delle dimissioni dalla carica di Amministratore delegato da parte del co-fondatore Jim Sinegal, a partire dal primo gennaio 2012 la società sarà guidata dall’attuale Presidente e COO (Chief Operating Officer) Craig Jelinek. Tra i retailers lettera su Limited Brands e Stage Stores (-1,78% e -10,41%), che ad agosto hanno registrato vendite same-store in rialzo dell’11 ed in calo dell’1,7 per cento. Nel comparto auto -4,16% per General Motors, che ad agosto ha visto le vendite salire del 18%, e -2,43% per Ford Motor, che il mese scorso ha messo a segno un +11%.