Serono: GlaxoSmithKline scende in campo per il gruppo di Bertarelli

Inviato da Redazione il Ven, 25/11/2005 - 15:56
Competere nel settore farmaceutico è difficile anche per chi, come la Serono della famiglia Bertarelli, si è fatta strada negli anni a colpi di storici brevetti che hanno portato ad essere la società svizzera il maggior player europeo tra i gruppi biotecnologici (2,45 miliardi di dollari il fatturato e 492,2 milioni l'utile netto nel 2004). Ma il confronto è sempre più aspro e le grandi multinazionali, alcune delle quali proprio del paese dei Cantoni, lasciano sempre meno spazi a chi non ha le spalle grosse. Le ultime vicissitudini legali che hanno attraversato molti big, alle prese con problemi per farmaci dall'efficacia controversa (Vioxx e Celebrex i casi più eclatanti), inducono inoltre le case farmaceutiche a cercare al più presto nuove linee di prodotti coperti da brevetti da immettere sul mercato. Cosa non facile perché di società indipendenti con buone "pipeline" (linee di sviluppo) non ce ne sono molte in giro, e quelle poche vengono pagate e peso d'oro, com'è successo anche a Piazza Affari con la italo-americana Vicuron acquisita da Pfizer con un premio del 75% sui corsi di borsa del titolo.
In questo scenario di "affannosa rincorsa" di nuovi prodotti Bertarelli ha deciso di esplorare, tramite la banca d'affari Goldman Sachs, le possibili alternative strategiche presenti sul mercato per il suo gruppo, comprese la cessione o la fusione con altre entità per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Secondo quanto risulta a Finanza.com la GlaxoSmithKline sarebbe sul punto di porre il sigillo su un'offerta (purchase agreement) per Serono. Glaxo starebbe vagliando due differenti tipologie di integrazione con l'ausilio dello studio legale londinese Slaughter and May, al lavoro proprio in queste ore per mettere a punto tutti i dettagli. Non sarebbe proprio l'ipotesi sperata da Bertarelli, che puntava maggiormente sul matrimonio alla pari, impossibile con Glaxo che ha un fatturato 15 volte maggiore. Ma anche le altre società che sembravano essere interessate, come Pfizer, sono più grandi di Serono. Cosa farà Bertarelli? Accetterà le avance dei big o ritirerà la società dal mercato? Presto per dirlo.
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