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Sentenza spy story, niente titolo costruttori per McLaren

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La spy story del mondo della Formula Uno si è conclusa con una maxi-multa da 100 milioni di dollari e niente titolo costruttori per McLaren-Mercedes . Dopo ben 7 ore di udienza e due ore di camera di consiglio mondiale è arrivata in serata la sentenza di condanna inflitta dalla Fia alla scuderia anglotedesca. Ma la situazione poteva essere anche peggiore: era infatti circolata l’ipotesi che la scuderia britannica fosse tagliata fuori dal campionato mondiale per due stagioni. È andata invece decisamente meglio ai due piloti, Fernando Alonso e Lewis Hamilton, a cui era stata promessa l’immunità in caso di collaborazione.


“Non meritiamo di essere penalizzati in questo modo, è una sanzione ingiusta”. È stata questa la reazione a caldo del presidente e amministratore delegato della scuderia inglese, Ron Dennis, stemperata solo dal fatto che la stagione potrà comunque andare avanti.

Se il campionato è dunque salvo, pronunciata la sentenza è scattato in casa McLaren-Mercedes l’allarme sponsor. In seguito alle sanzioni della Fia la scuderia deve ora far fronte alle reazioni dei diversi partner che potrebbero anche decidere di abbandonare il team. A cominciare da Vodafone, legato alla scuderia da un contratto di cinque anni pari a 100 milioni di sterline (circa 150 milioni di euro), che vuole ora vederci chiaro sulla vicenda e, soprattutto, capire quali saranno le conseguenze future.

Si guarda poi alle decisioni che saranno prese dagli altri partners come Johnnie Walker, produttore di whisky, ma anche dal Santander e dalla svizzera Tag Heuer, casa produttrice di orologi. In dettaglio, l’ammontare del budget annuale della McLaren è pari a circa 300 milioni di euro. E per ammortizzare le conseguenze economiche della sentenza della Fia si pensa dall’ingresso di nuovi sponsor o all’intervento della Mercedes, proprietaria del 40% della scuderia.

 

Dopo la decisione della FIA, che ha azzerato i punti della McLaren per il campionato in corso, il Codacons si schiera in difesa  degli scommettitori e i tifosi della Formula Uno.

“La pesante punizione è stata inflitta alla scuderia per aver ottenuto documentazione tecnica della Ferrari in maniera illecita – spiega l’associazione –  e questo vuol dire che i risultati delle gare del campionato 2007 sono stati in qualche modo alterati da un illecito”. Secondo il Codacons, questa  si ripercuote sulle scommesse dei tifosi, specie su quelli che hanno puntato sulla Ferrari.

 

(Notizia aggiornata alle 16.27)