Sempre più vicino il momento della verità per l'As Roma: cordata Usa al lavoro e il mkt ci crede

Inviato da Micaela Osella il Mer, 19/01/2011 - 10:10

Lunedì è passato, ma la voglia di calcio si fa sentire ancora a Piazza Affari. E' l'As Roma a solleticare la fantasia degli operatori di Borsa. E non è certo il derby di Coppa Italia che si gioca stasera nella Capitale il motivo principe di questo tran tran di ordini di acquisto sul club giallorosso. Un'occhiata al calendario e il mistero di Pulcinella è svelato. La prossima settimana inizia il valzer di incontri con i tre candidati rimasti in gara per aggiudicarsi il team di capitan Totti. Della partita sono il gruppo Angelucci, il fondo Aabar e una misteriosa cordata americana.

Le offerte vincolanti saranno presentate tra il 20 e il 30 gennaio all'advisor Rothschild che poi le metterà sul tavolo di Unicredit. E a quel punto sarà la volta del momento della scelta finale. Quindi già domani qualcosa di più potrebbe uscire dal cilindro. Ma in attesa che una decisione venga presa a Trigoria, il titolo della squadra giallorossa fa goal in Borsa, segnando in questo momento oltre due punti percentuali (+2,44%) a 1,135 euro. Dall'altra parte Unicredit sta stringendo i tempi per la cessione della As Roma, segnala il quotidiano della Capitale, il Messaggero. Secondo la ricostruzione stampa, la banca di Piazza Cordusio punterebbe sugli investitori americani come principali interlocutori per chiudere la partita. Per Il Messaggero dietro al gruppo Usa, sul quale finora è stato mantenuto il massimo riserbo, ci sarebbe John Fisher, a capo dei marchi Usa di abbigliamento Gap e Banana Republic.

Non è la prima volta che il gossip si tinge di stelle e strisce attorno al club della Roma. Esattamente una settimana fa, era stato il Corriere dello Sport a segnalare l'arrivo degli americani a Trigoria. Anche secondo questo giornale la società della famiglia Sensi sarebbe oggetto di un'offerta vincolante da parte di un gruppo statunitense. Le uniche notizie sulla cordata è che si tratterebbe di un gruppo di tre-quattro imprenditori, che potrebbe esserci una partecipazione italiana e che Unicredit rimarrebbe con una quota di minoranza. E anche in questo caso veniva segnalato che da Piazza Cordusio starebbero seguendo da vicino gli sviluppi. La banca milanese, che ha in mano i destini della As Roma, corre voce, considera molto attendibile l'offerta di questo gruppo americano, solido da un punto di vista economico, con le idee chiare e soprattutto con in tasca un progetto valutato interessante e competente.

In passato, di fronte ad analoghe fiammate speculative sul titolo, Italpetroli, nonostante le sollecitazioni della Consob, si era sempre trincerata dietro obblighi di riservatezza evitando di dare chiarimenti al mercato. Nei giorni scorsi il Manifesto aveva parlato di due offerte americane depositate presso lo studio legale Tonucci & Partners, lo stesso della fantomatica offerta da 283 milioni che sarebbe stata presentata in passato da George Soros. La prima coinvolgerebbe un misterioso imprenditore di assoluto rilievo mentre la seconda sarebbe promossa da una cordata composta da John Mara e Steve Tisch, padroni dei New York Giants, e Woody Johnson, proprietario dei New York Jets. Johnson si è tirato fuori. Il proprietario della squadra di football New York Jets non è interessato a rilevare il club giallo rosso, aveva segnalato il sito del New York Post, citando fonti vicine all'imprenditore americano.

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