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Sempre in corsa Mediolanum, in picchiata Alitalia

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In un S&P/Mib in cui alla fine, contrariamente alle aspettative che si sarebbero potute formulare in avvio, ha prevalso il denaro, Seat Pagine Gialle (+2,34%) e Mediolanum (+2,01%) hanno spiccato per i guadagni totalizzati. Per quest’ultima continua il momento d’oro che ha preso il via la settimana scorsa in scia ad alcuni report positivi che hanno portato la firma di importanti case d’affari. Bene anche Generali, Pirelli e ST Microelecronics. Per il colosso italo-francese dei semiconduttori si attendono i conti trimestrali, ma senza dubbio l’azione ha anche tratto spunto dal rimbalzo dell’altro player settoriale, Infineon, che aveva perso terreno la settimana scorsa per colpa di risultati finanziari inferiori alle attese della comunità finanziaria. Inoltre, ST Microelectronics, secondo un report pubblicato dagli analisti di Dresdner Kleinwort Wasserstein, potrebbe stupire la comunità finanziaria con risultati del 2006 che si collocano nella parte superiore dell’intervallo delle previsioni formulate dal management, ma ciò potrebbe non portare ad un aumento delle stime di utili per azione (Eps) tale da rendere il titolo attraente. Gli analisti della banca d’affari hanno anche sottolineato che il loro prezzo obiettivo, individuato a quota 16,5 euro, corrisponde a 27 volte gli Eps anticipati per il 2006 e come raccomandazione hanno confermato “add” (aggiungere il titolo nel portafoglio). Infine, tra le blue chip, segno meno convinto, con perdite maggiori del punto percentuale, soltanto per Fondiaria-Sai (-1,31%), afflitta da un po’ di prese di profitto dopo la corsa delle ultime sedute, e Italcementi (-1,35%). Lunedì di passione per il titolo Alitalia, che sul Midex ha bruciato valore per l’8,84%. In un’intervista a un noto quotidiano nazionale, il ministro del Welfare, il leghista Roberto Maroni, ha dichiarato che un eventuale fallimento della compagnia di bandiera italiana non sarebbe un dramma, ma, al contrario, permetterebbe la nascita di una nuova Alitalia più snella e in grado di competere davvero sul mercato. Il premier, Silvio Berlusconi, invece, nel corso di un’intervista radiofonica, ha ribadito il concetto che “gli scioperi non devono ledere i diritti dei cittadini”, facendo riferimento allo sciopero del personale del vettore italiano in programma per la giornata e poi saltato.