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Sell off su sterlina, buca $1,28. Traballa poltrona May, rischio ingovernabilità con elezioni

Secondo l’ultimo sondaggio di YouGov il partito dei Tories rischierebbe di perdere la maggioranza in Parlamento.

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Sell off sulla sterlina, sulla scia delle incertezze sull’esito delle elezioni in UK del prossimo 8 giugno.

Secondo l’ultimo sondaggio di YouGov pubblicato sul Times il partito dei Tories di Theresa May rischierebbe di perdere la maggioranza di cui dispone oggi in Parlamento.  Un vero e proprio schiaffo per la premier britannica e per lo stesso Regno Unito che, dopo le elezioni della prossima settimana, potrebbe trovarsi a far fronte a una situazione di ingovernabilità.

Non proprio la situazione l’ideale, visto che il paese ha appena avviato le trattative con la Ue- che dureranno comunque due anni – per concretizzare la Brexit, ovvero il divorzio da Bruxelles, come deciso dai cittadini nel referendum del 23 giugno del 2016.

In particolare, secondo il sondaggio, i Tories non riuscirebbero ad aggiudicarsi la maggioranza per 16 seggi. Allo stesso tempo, molti fanno notare che il sondaggio si basa su una metodologia nuova e che quindi avere un margine di errore piuttosto ampio.

Intervistato da Bloomberg Sean Callow, senior strategist per il mercato valutario presso Westpac Banking, a Sidney, afferma che “i mercati non sono preparati a far fronte a un testa a testa (nelle elezioni, tra Tories e Labour), tanto meno al rischio di ingovernabilità“.

Di conseguenza, “gli speculatori potrebbero tornare a shortare la sterlina, soprattutto nel caso in cui il testa a testa fosse molto più marcato rispetto alle aspettative che hanno sostenuto la valuta, quando le elezioni sono state annunciate”.

Westpac, che nell’ultimo sondaggio di Bloomberg sull’accuratezza e attendibilità delle stime sulle valute è arrivata seconda, ha reiterato comunque l’outlook di una sterlina in calo a $1,26 nell’arco del prossimo mese. Nelle ultime ore, dopo il sondaggio di YouGov il cambio gbp-usd è sceso fino a un minimo intraday di $1,2792.

Sterlina: crollo sul dollaro fino a $1,20?

La sterlina ha perso terreno anche nei confronti dell’euro, con il cambio eur-gbp in rialzo a 87,33 (da segnalare che il rapporto era a quota 76 prima del referendum sulla Brexit del giugno del 2016). Intervistato dal Guardian, Kit Junckes di Société Générale ha detto di ritenere che la moneta unica continuerà a salire nei confronti della sterlina.

“Questa mattina, la sterlina è la principale vittima, a causa del sondaggio di YouGov, che fa riferimento al rischio ingovernabilità e al rischio che i Conservatori perdano seggi nelle elezioni della prossima settimana. Dovremmo guardare ai sondaggi con sospetto ma rimaniamo comunque bullish sull’eur/gbp, anche se ho perso la scommessa di un rialzo fino a quota 0,90 entro l’inizio di questa settimana”.

C’è poi Kathleen Brooks di City Index, che guarda sì con scetticismo alle previsioni di YouGov, ma che allo stesso tempo ritiene che i Tories si aggiudicheranno una maggioranza piuttosto risicata: un evento che, a suo avviso, colpirà la sterlina. Tanto che, sottolinea:

“Riteniamo che esista la possibilità di un sell off ancora più marcato verso $1,20, nel caso in cui Theresa May non dovesse riuscire a ottenere un mandato sufficientemente ampio per riuscire a siglare un accordo sul commercio (nell’ambito dei negoziati sulla Brexit). La prospettiva di un mancato accordo, nelle trattative (con Bruxelles), ha già innervosito gli investitori e potrebbe continuare a farlo. Tale fattore potrebbe pesare sull’indice azionario più ampio, il Ftse 350 Index, e sulla sterlina.  Secondo l’analista, esiste invece un rischio ingovernabilità “basso” dopo le elezioni della prossima settiamana.