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Sell-off commodity spinge ai minimi il rand sudafricano

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Commodity currency sotto tiro in ascia ai nuovi cali dei prezzi delle materie prime. Spiccano i nuovi minimi storici toccati dal rand sudafricano contro euro e dollaro; vendite anche sul dollaro australiano con cross aud/usd che consolida sotto quota 0,7. 

Ieri il nuovo sell-off sulle commodity è stato innescato da nuovi segnali di allerta in arrivo dalla Cina con i profitti industriali scesi dell’8,8% ad agosto, peggior riscontro degli ultimi 4 anni. A preoccupare gli investitori anche la difficile situazione di Glencore, il colosso anglo-svizzero delle commodity che ieri ha segnato un calo record di quasi il 30% sui timori della necessità di nuove misure per tagliare il debito. Da giugno Glencore ha ceduto il 70%. 

Commodity giù del 15% in un trimestre
Il Bloomberg commodity index, uno degli indici più utilizzati come riferimento dell’andamento delle materie prime, presenta un saldo negativo di oltre il 15% nel trimestre luglio-settembre. Dai picchi storici del 2011 le commodity hanno segnato un tonfo di ben il 50%. A detta degli analisti del Ned Davis Research Group le materie prime sono all’interno di un super-ciclo di ribassi che durerà 20 anni. 

India taglia ancora 
Intanto i timori di rallentamento economico globale continuano a dettare il ritmo delle azioni delle banche centrali. Questa notte la Reserve Bank of India ha abbassato nella notte i propri tassi di interesse portandoli al 6,75% dal precedente livello di 7,25%. Il mercato si attendeva un taglio di soli 25 punti base. Il taglio, che è il quarto da inizio anno, è volto a stimolare maggiormente l’economia indiana che ha mostrato segni di rallentamento nel secondo trimestre dell’anno. Il governatore Raghuram Rajan ha sottolineato come l’attività economica globale si sia indebolita e i prezzi delle materie prime sono attesi bassi per un po’. rimarcato invece che l’inflazione appare sotto controllo essendo scesa lo scorso mese sui minimi a 9 mesi.