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Sei motivi per puntare sull’azionario Europa (e in quali settori)

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L’azionario Europa potrebbe rappresentare una scelta di investimento giusta. Lo suggeriscono gli analisti di Crescit Suisse, che hanno fissato un giudizio “overweight” (sovrappesare) sui titoli azionari dell’Europa continentale dopo l’ultima riunione della Banca centrale europea. Ma perché puntare proprio su questo comparto? Il team della casa d’affari svizzera individua sei motivi:
1 Prospettive di crescita del Pil. Le azioni dell’area euro potrebbero sottoperformare solo nel caso in cui la crescita del Pil dell’Eurozona dovesse scendere al 3,5-4% sotto la crescita del Pil mondiale, il che implicherebbe una caduta in recessione. Un evento ritenuto non possibile dalla squadra di analisti di Credit Suisse. Ciò che si aspetta invece è che l’area euro acceleri all’1,6% nel 2015, visti il calo dei prezzi delle materie prime, il rafforzamento della domanda interna e il miglioramento della situazione patrimoniale delle banche europee. 
2 Politica monetaria. Se effettivamente il bilancio della Bce tornerà ai livelli del 2012, così come menzionato dal governatore Mario Draghi, si dovrà registrare un aumento considerevole degli acquisti, pari a un 10% del Pil dell’area euro. E per quanto riguarda il quantitative easing in salsa europea, Credit Suisse lo vede probabile a dicembre-gennaio, in scia a un ulteriore indebolimento dell’inflazione.
3 Riforme. I Paesi dell’area euro continueranno a implementare le riforme strutturali. E anche l’Italia e la Francia, attualmente sotto pressione, seguiranno questo percorso. Questa tendenza spingerà la Bce ad adottare il quantitative easing se diventerà necessario.
4 Valutazioni. Il price/book Value escluso i finanziari, ossia il rapporto tra quotazione e valore del capitale della società risultante dal bilancio, è tornato verso i minimi storici. E un prezzo inferiore al valore contabile del patrimonio netto suggerisce in genere un buon candidato per portafogli sottovalutati.
5 Utili. Le revisioni degli utili in Europa (relativi ai mercati globali) sono ora positive per la prima volta dall’estate del 2012.
6 Capitolazione con panico da vendita. Il 30% degli flussi di capitale in entrata da gennaio 2013 è uscito da giugno 2013 (con una media mobile a tre mesi dei deflussi sul livello più alto dal 2012). 
Su quali azioni d’Europa puntare?
Spiegate le ragioni, il punto ora sarebbe scoprire su quali azioni o gruppi di azioni dell’Europa continentale puntare. Ebbene, Credit Suisse suggerisce di privilegiare i titoli del comparto ciclico e in particolare il settore dei software, le agenzie per l’impiego e le agenzie pubblicitarie. Escludendo i beni strumentali, i minerari e quelli legati alle vendite al dettaglio. Continuare a comprare le banche retail, come Intesa Sanpaolo, Caixa Bank e Agricole, oltre che le società di assicurazione specializzate su pensioni e ramo vita, come Axa, Aegon e Delta Lloyds.