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Segno più per Wall Street

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Wall Street dopo una partenza incerta termina la seduta in territorio positivo. Gran parte del merito va al comparto finanziario, spinto in avanti dai conti migliori delle attese annunciati da Citigroup (+5,57%). La terza maggiore banca statunitense nel terzo trimestre ha riportato un utile netto di 2,2 miliardi, pari a 7 centesimi per azione, 2 in più rispetto al consenso. Indicazioni positive per l’azionario sono arrivate anche da Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta. Secondo Lockhart “nuovi stimoli monetari rappresentano una buona idea, dato che la crescita procede a rilento e l’inflazione è troppo bassa”; il quantitative easing 2 rappresenta “un’assicurazione che è prudente mettere in campo in questo momento”. Due velocità invece per i dati macro. Da un lato l’inatteso calo (-0,2%) della produzione industriale a settembre, dall’altro la crescita a 16 punti messa a segno dall’indice della National Home Builders. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,73% portandosi a 11.143,69 punti, +0,72% dello S&P che sale a 1.184,71 e +0,48% del Nasdaq a 2.480,66. Per quanto riguarda le trimestrali, arrivati anche i numeri di Halliburton e Hasbro. In entrambi i casi i risultati hanno stupito in positivo. Nonostante nel primo caso l’utile sia raddoppiato da 262 a 544 mln, il titolo ha chiuso in calo del 4,83% colpito dalle prese di beneficio; +3,83% invece per Hasbro, che nel terzo trimestre ha registrato utili per 155,2 mln di dollari, dai 150,4 mln di un anno fa. Per quanto riguarda i merger, Northeast Utilities (-0,91%) ha raggiunto un accordo di fusione con NStar (-0,58%). Dall’operazione nascerà la maggiore utility del New England con un enterprise value di 17,5 miliardi di dollari, sei impianti elettrici e gas in tre stati e 3,5 milioni di clienti. St. Jude Medical (+1,83%) ha invece annunciato l’acquisizione di AGA Medical Holdings, che con un +40,72% è salita a 20,7 dollari, di poco sotto i 20,8 dollari per azione previsti dal deal.