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Segno più a Piazza Affari: Fiat mette le ali, bene il comparto bancario -2

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Bene anche Unicredit che ha chiuso in rialzo del 2,33% a 1,054 euro. Alcuni analisti hanno provato a spiegare il recente rally in Borsa della banca guidata da Federico Ghizzoni. La ragione principale risiederebbe nella possibilità di dilazionare l’aumento di capitale grazie al piano di ricapitalizzazione europeo delle banche, anche se non è da escludere uno stake building. In controtendenza Banco Popolare, in flessione dello 0,3% a 1,351 euro. Il 26 novembre è stata convocata l’assemblea ordinaria e straordinaria per il passaggio dalla governance duale a quella tradizionale che prevede un solo cda.
Brillante la Galassia Agnelli. In rialzo del 7,75% a 4,92 euro Fiat Spa, del 6,27% a 6,1 euro Fiat Industrial e del 4,76% a 16,27 euro Exor. Equita ha abbassato il prezzo obiettivo del Lingotto da 9,5 a 7,5 euro, mantenendo stabile il giudizio buy sul titolo.
Bene anche Atlantia (+5,50% a 11,9 euro) promossa da Morgan Stanley. La banca d’affari statunitense ha alzato il giudizio sul titolo a overweight dal precedente equal weight. Contestualmente ha ridotto il target price da 14,80 a 13,50 euro.
Eni (+2,51% a 15,12 euro) ha annunciato che domani darà avvio all’immissione di gas nel Greenstream, la pipeline più lunga del Mediterraneo che collega l’Italia alla Libia.
Positiva Telecom Italia (+5,04% a 0,897 euro), nonostante Barclays Capital abbia abbassato il target price da 1,24 a 1,10 euro per le azioni ordinarie e da 1 a 0,94 euro per le azioni risparmio. Invariato il giudizio overweight.