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Segno più per le borse europee. Dax verso quota 13 mila

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Il mese di ottobre inizia con il segno più per le borse europee: il Ftse100 si è fermato a 7.438,84 punti, +0,9%, il Cac40 a 5.350,44, +0,39%, e il Dax a 12.902,65, +0,58%. Per quanto riguarda il listino tedesco, ha commentato Vincenzo Longo di IG, “ci aspettiamo un test ai 13 mila nei prossimi giorni e una tenuta settimanale sarebbe di buon auspicio per una prosecuzione della corsa”.

Fa eccezione l’Ibex che, all’indomani dei disordini legati al referendum, ha segnato un -1,21% a 10.255,70 punti in scia di un comparto bancario in cui spiccano le vendite sugli istituti catalani (-4,53% del Banco Sabadell, -4,43% per Caixabank).

“Continuiamo a rimanere bullish sul mercato azionario –continua Longo – in mancanza di risk factor all’orizzonte. L’Europa rimane la preferita dei gestori mondiali, mentre in quest’ultimo trimestre dell’anno un po’ di cautela sembra emergere sugli Emergenti”.

In agenda macro le indicazioni relative il PMI manifatturiero e il tasso di disoccupazione di Eurolandia, a 58,1 e al 9,1% rispettivamente. Segno meno per il corrispondente dato italiano, in calo dall’11,3 all’11,2%.

Indicazioni deludenti dal PMI manifatturiero britannico, sceso a 55,9 punti, rispetto ai 56,7 punti di agosto.
“Vale la pena di ricordare che il manifatturiero rappresenta circa un decimo dell’economia britannica”, rileva James Smith di ING. Dal fronte statunitense, l’ISM manifatturiero a settembre si è spinto ai massimi da 13 anni a 60,8 punti e le spese per costruzioni hanno segnato un incremento mensile di mezzo punto percentuale.