1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Segno più per Milano, lo spread Btp-Bund torna in quota 500 pb

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato rialzo ma la tensione resta elevata sul mercato obbligazionario dove lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco è di nuovo arrivato a quota 500 punti base. Il rendimento del bond decennale italiano si è attestato al 6,92%, tornando a rivedere la soglia critica del 7 per cento. Gli analisti, però, si aspettavano una reazione più convinta dopo la maxi iniezione di liquidità della Banca Centrale Europea, che mercoledì ha collocato quasi 500 miliardi di euro a ben 523 banche continentali che si sono presentate allo sportello dell’Eurotower. Negli Stati Uniti il reddito personale ha registrato a novembre un aumento dello 0,1%, così come la spesa personale. Lo ha reso noto il Dipartimento del Commercio americano. Gli analisti avevano stimato un rialzo del reddito dello 0,2% e della spesa dello 0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,31% portandosi a 15.073,99 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,42% a quota 15.809,66.

Debole il comparto bancario: Ubi Banca ha ceduto il 2,67% a 3,276 euro, Intesa SanPaolo il 2,17% a 1,31 euro, Banco Popolare lo 0,47% a 1,049 euro, Monte dei Paschi lo 0,77% a 0,258 euro. Giù anche Unicredit (-3,43% a 0,6905 euro). Stando ad alcune indiscrezioni di stampa, si sarebbero aggiunte altre 12 banche, sia italiane sia estere, alle attuali 14 che formano il consorzio di garanzia per l’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro dell’istituto di piazza Cordusio. Tra i nomi in circolazione sono spuntati quelli di Monte dei Paschi, Equita sim, Intermonte, Banca Akros, Banca Carige e Banca Aletti. Tra gli istituti stranieri ci sarebbero Credit Agricole, Lloyds, Nomura, Bbva, Kbw e Mizuho Bank. Nel frattempo ieri è arrivata la notizia dell’adesione alla ricapitalizzazione da parte della Fondazione Manodori, azionista al 0,79% di piazza Cordusio, che sottoscriverà parzialmente l’aumento di capitale dell’istituto milanese.