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Segno più per le borse Usa, indicazioni contrastanti dai conti di Alcoa

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Wall Street inizia l’ottava sopra la parità. Nonostante una seduta altalenante gli indici statunitensi riescono a chiudere con il segno più. Il Dow Jones ha terminato in rialzo dello 0,27% a 12.392,69 punti, +0,23% per lo S&P a 1.280,7 e +0,09% del Nasdaq che si porta a 2.676,56. In assenza di indicazioni macroeconomiche riflettori puntati sulle parole di Dennis Lockhart, Presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta. Lockhart, che nel 2012 sarà membro votante del Fomc (Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Banca centrale Usa), ha dichiarato che con le attuali condizioni economiche “bisogna essere pragmatici evitando di irrigidirsi su una posizione”. Secondo Lockhart nel 2011 la crescita della prima economia sarà compresa tra il 2,5 ed il 3 per cento e l’inflazione si attesterà intorno al 2%. Le stime sull’andamento dell’economia “giustificano una certa riluttanza al cambiamento” delle attuali politiche della Fed, che però deve continuare “ad esaminare eventuali misure destinate a ridurre il tasso di disoccupazione”.

Dal fronte societario riflettori puntati sull’inizio della stagione delle trimestrali, che come di consueto è partita con i numeri del colosso dell’alluminio Alcoa (+2,89%). Il Q4 si è chiuso con un rosso di 193 milioni di dollari ed il risultato per azione in versione adjusted ha messo a segno un rosso di 3 centesimi, di 1 cent superiore al consenso. Meglio delle attese il fatturato, passato da 5,65 a 5,99 miliardi (consenso 5,74 miliardi). Ed a proposito di conti, -4,91% per Regis, che nel secondo trimestre fiscale ha visto i ricavi scendere da 574,4 a 563 milioni di dollari e le vendite same-store registrare una contrazione del 3%. Tra i retailers -0,29% per Macy’s, il cui giudizio è stato portato in area investment-grade da Moody’s, mentre nel comparto finanziario +1,89% di Morgan Stanley, che nel quarto trimestre ha incrementato le partecipazioni detenute in LinkedIn e Zynga (-1 e -9,19%). -0,16% infine per Apple, che nel corso della seduta ha toccato un nuovo massimo storico a 427,75 dollari.