Segno negativo per Milano, Stm e Fiat colpite dalle vendite nel giorno dei conti

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 21/10/2009 - 17:55
Seduta nervosa per la Borsa di Milano. Dopo una partenza positiva, gli indici di Piazza Affari hanno virato bruscamente in territorio negativo per poi limare le perdite grazie all'avvio in rialzo di Wall Street. L'indice Ftse Italia all share ha chiuso gli scambi in calo dello 0,36% a 24.698,30 punti, mentre il Ftse Mib ha riportato un calo dello 0,21% attestandosi a quota 24.175,87. Numerosi gli spunti che hanno movimentato la giornata: in primis alcune importanti trimestrali societarie a cui si è aggiunta una nuova fiammata del prezzo del petrolio che ha superato quota 80 dollari al barile a causa della debolezza del dollaro nei confronti dell'euro. Fra le blue chip milanesi, gli acquisti si sono concentrati su Parmalat (+2%). Fin dai primi scambi il titolo del gruppo alimentare si è posizionato tra i migliori del paniere Ftse Mib grazie all'ottimismo di Equita. La sim milanese ha alzato le stime di Ebitda 2009 del 3% a 330 milioni sull'attesa di una buona trimestrale, e il target price da 1,82 a 1,92 euro, mantenendo il rating hold. "Ci aspettiamo che il terzo trimestre mostri una leggera ripresa del fatturato ma sopratutto un Ebitda incoraggiante, con un rallentamento organico rispetto al secondo trimestre ma più contenuto di quanto avessimo inizialmente pensato", dichiarano gli analisti nella nota odierna. La maglia rosa del paniere però è andata a Prysmian, che ha evidenziato un progresso del 2,5%.
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